Quale Flash Comprare – Guida all’Acquisto per Principianti

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Il flash fotografico (o lampeggiatore) è una lama a doppio taglio: fondamentale in certe situazioni ma completamente inopportuno in altre. Per non cadere nell’amatoriale dobbiamo sapere quando è oportuno utilizzarlo e quale comprare. In questa guida cercherò di spiegare, nel modo più semplice possibile, quali caratteristiche ricercare nel flash migliore per le nostre esigenze.

PERCHÉ NON USARE IL FLASH POP-UP

Metttiamo subito in chiaro una cosa, il flash integrato della fotocamera è il male: non può essere indirizzato in alcuna direzione, questo impedisce di avere controllo sull’illuminazione del soggetto e della scena in generale; è molto piccolo e di conseguenza poco potente, soggetti distanti non vengono illuminati a sufficienza; al contrario, per soggeti troppo vicini, non potendo essere posizionato dove vogliamo, risulterà troppo potente; i risultati che otteniamo sono spesso scarsi e dal forte sapore “amatoriale“; con obiettivi dal diametro troppo grande proietta la loro ombra sulla scena; la posizione inoltre, diretta verso la scena, facilità il fenomeno degli occhi rossi. I casi in cui è lecito utilizzarlo sono veramente pochi: per soggetti in controluce o utilizzando qualche trucchetto (come diffusori e riflettori di fortuna).

COSA CERCARE

Premesso che la caratteristica più importante a cui stare attenti è la compatibilità con la fotocamera, andiamo a vedere quali altre caratteristiche prendere in considerazione. Vi posso anticipare che, prendendo come esempio il lampeggiatore pop-up, dobbiamo cercare quelli che siano il suo esatto opposto.

DIREZIONABILITÀ

Poter direzionare a nostro piacimento il lampo è essenziale, forse la caratteristica più importante. Decidere dove indirizzare il lampo permette di avere il pieno controllo sull’illuminazione della scena: sfruttando il riflesso dell’ambiente circonstante (invece di illuminare direttamente il soggetto) non solo rende la foto più gradevole, ma evita il fastidioso effetto degli occhi rossi. Non serve cercare dispositivi professionali, questa caratteristica la possiamo trovare anche in flash più economici come il Walimex Pro Speedlite manuell II.

Attenzione: alcuni flash, come ilMetz Mecablitz 36 AF-5 Digital, permettono di inclinare la luce solamente nel senso orizzontale. Cerchiamo di evitarli perché limitano il controllo sulla scena.

RIFLETTORE E DIFUSSORE

Sopra la lampada del flash spesso sono ospitati due pannellini di plastica, uno è il pannello diffusore pentre l’altro (quello bianco) è il pannello riflettente. Anche per questa caratteristica non serve orientarci verso lampeggiatori troppo costosi, flash come il Canon Speedlite 430EX III RT offrono entrambi. I due pannelli possono toranre utili soprattutto se utilizziamo il flash a slitta montato sulla fotocamera e non abbiamo la possibilità di utilizzare pannelli accessori esterni (se per esempio non stiamo fotografando in studio).
Pannelli riflettore e diffusore FlashIl diffusore può smorzare il lampo, rendendolo più “morbido” e in grado di coprire lunghezze focali più ampie (sull’argomento ci torneremo tra poco); il riflettore invece permette di direzionare il lampo verso l’alto e utilizzare la luce di riflesso per illuminare il soggetto (eviteremo così che questo abbia gli occhi rossi).

ZOOM

I flash più avanzati come il Nikon SB700 possono ottimizzare automaticamente il lampo in funzione della lunghezza focale che abbiamo settato sull’obiettivo. Questa funzione è abbastanza importante ma non indispensabile, i flash più economici infatti permettono di gestire solo zoom manualmente. Ad ogni modo, se vi interessa questa feature, vi servirà un lampeggiatore TTL.

LETTURA TTL

TTL è l’acronimo di Through The Lens ed indica quella che potrebbe essere ritenuta la modalità automatica di gestione del flash: la fotocamera utilizza il proprio esposimetro per informare il lampeggiatore di come si deve comportare al momento del lampo. È una modalità molto comoda, ma come tutte quelle automatiche va saputa usare con parsimonia (e soprattutto dobbiamo conoscerne il comportamento).

Anche se molto diffusa, non dobbiamo dare per scontata la sua presenza, alcuni flash molto economici non ne sono provvisti.

Funzionamento Flash ttl

WIRELESS

E se non volessimo utilizzare il flash collegato alla fotocamera? Dobbiamo acquistarne uno wireless oppure ricorrere ad accessori come i trigger (nel tutorial Trigger per Flash – cosa sono Commander e Receiver spiego in dettaglio cosa sono). Ovviamente un flash con funzione wireless costerà di più, ci sono comunque marche economiche che offrono dispositivi molto buoni ma ad un prezzo accessibile. Un esempio sono i lampeggiatori come il Nissin SpeedLite di700 Air. Esistono anche dei flash che emettono un lampo quando ne avvertono uno, Nikon chiama questa funzione SU-4 e la implementa in flash come il Nikon SB-910, ma esistono molti altri brand che offrono la stessa cosa.

NUMERO GUIDA

Infine uno sguardo alla caratteristica più tecnica di questi dispositivi, il numero guida. Questo dettaglio indica la potenza del lampeggiatore, maggiore è il numero e più zoom possiamo coprire (il ragionamento funziona anche al contrario).
Formula numero guida flashLa formula matematica qui sopra lega il numero guida con il diaframma dell’obiettivo montato sulla fotocamera e la distanza del soggetto. Questa formula è utile per la gestione manuale dei lampeggiatori, specialmente se scattiamo in studio (dove le cose si fanno con calma).

Spero che l’articolo vi sia stato utile, ma se avete domande fatele pure con un commento qui sotto!