SCHEDE VIDEO – perchè così tanta carenza?

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Diciamocelo, ormai acquistare una Scheda video è più un’impresa che un semplice acquisto, e le uniche disponibili le trovi su siti terzi di bagarini al triplo del prezzo. Ma perché sta accadendo tutto questo?

Oggi chi ha una scheda video, o meglio anche di più, possiede una miniera d’oro, perché ora queste componenti permettono di guadagnare molti soldi all’anno grazie al mining di criprovalute.

QUANTO SI GUADAGNA CON IL MINING?

Il gioco è sempre lo stesso: più aumenta il valore delle criptovalute e più si guadagna, di conseguenza le schede video sono introvabili.

Quindi perché sono introvabili? La risposta è presto detta, per “minare” le criprovalute è necessaria una grande potenza di calcolo e di energia delle GPU; ecco perché le schede video più recenti di AMD e Nvidia GeForce RTX 3080, 3090 e 3070 sono introvabili o a cifre stratosferiche.

È COLPA DEL MINING LA CARENZA DI SCHEDE VIDEO?

Certo che no, uno dei più grandi fattori è la mancanza di materie prime (silicio e wafer soprattutto)

In più la pandemia ha rallentato la produzione che non andava più di pari passo con la domanda di schede video. Di conseguenza diminuisce la forza lavoro per la chiusura delle fabbriche e il risultato è la carenza di materie prime e un aumento dei costi di spedizione.

QUANTO DURERÀ LA MANCANZA?

Dati i vincoli di capacità a livello di settore e di lunghi tempi di ciclo, potrebbero essere necessari alcuni mesi in più prima che la disponibilità del prodotto riesca a soddisfare la domanda”, dice Colette Kress, Executive Vice President e Chief Financial Officer di NVIDIA.

I tempi di ciclo dei nodi moderni sono di circa tre mesi, quindi è difficile per gli sviluppatori e i produttori di chip reagire in tempi stretti ad una domanda che supera di molto l’offerta.

La difficoltà nel reperire i componenti necessari per la produzione delle nuove schede video NVIDIA si protrarrà probabilmente fino al primo trimestre del 2021.