7 Consigli per scattare Foto Nitide – Tutorial fotografia

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Oggi voglio spiegarvi come fare per ottenere delle foto super nitide.

Come prima cosa quando otteniamo delle foto che non sono nitide, il motivo principale può essere quello che sono mosse o micromosse.

Questo mosso può essere dato dal movimento del nostro soggetto che si è mosso mentre stavamo scattando, dal nostro movimento dovuto dal respiriamo o da un movimento delle braccia.

Diciamo che il problema più grande è il micromosso perché lì per lì la foto ci sembra venuta bene ma poi al pc ci rendiamo conto che sono micromosse.

E’ una cosa veramente fastidiosa, fa veramente star male e quindi evitiamolo grazie a questo tutorial!

Consiglio 1

Dobbiamo impostare il tempo di scatto in base al movimento del soggetto. Se il soggetto è fermo possiamo farcela con un tempo di 1/50 oppure anche un po’ più lento scattando sempre a mano libera. Però ovviamente ricorrete a questo tempo di scatto solo in condizioni di scarsa luminosità altrimenti usate nei tempi più sicuri.

Invece se il soggetto è in movimento minimo 1/125, ma minimo! Ad esempio mi vengono in mente gli animali domestici che sono veramente un casino da fotografare perché si muovono velocissimi. Oppure i bambini non è semplice fotografarli perché si muovono in continuazione e per questo serve un tempo di scatto velocissimo!

Più riusciamo ad andare veloci con il tempo più che potremmo star sereni d’aver congelato il movimento e non avere una foto mossa e quindi averla nitida. Non c’è la formula magica quindi bisogna fare delle prove ma il mio consiglio è di stare sicuramente sopra un 1/125.

Consiglio 2

Un’altra regola importantissima da seguire è quella di impostare il tempo di scatto in base alla lente che stiamo utilizzando. Vi faccio un esempio: se voi usate un 50 millimetri allora tenete come riferimento di scattare almeno a 1/50, quindi non più basso! Scattando invece un tempo più lento si rischia di avere una foto micromossa a causa del nostro movimento.

Se usate delle focali parecchio spinte come un 85 mm oppure un 70-200mm ricordatevi di usare dei tempi altrettanto veloci quindi 70mm 1/70, 200 mm 1/200 e via a salire.

Poi ci sono le eccezioni delle lenti stabilizzate, quindi con una lente stabilizzata magari riuscite a recuperare qualcosina, però come regola rende un riferimento lunghezza focale = tempo di scatto 1/ lunghezza focale. Quindi 50 mm 1/50mm e via dicendo.

Consiglio 3

Passiamo al terzo step e cioè il punto della messa a fuoco. Spesso le nostre foto non sono nitide perché eravamo talmente presi a scattare e non ci siamo resi conto di non aver messo a fuoco quello che volevamo.

Vi faccio un esempio: in un ritratto è fondamentale mettere a fuoco gli occhi. Quando scattiamo con diaframma aperto come ad esempio 1.4, 1.2, 1.8 non ci rendiamo bene conto a occhio nudo se abbiamo messo a fuoco al meglio. Crediamo di aver messo a fuoco ed invece abbiamo messo a fuoco il naso oppure la bocca, e gli occhi poi risultano sfocati.

Oppure scattiamo da lontano una scena e crediamo di aver messo a fuoco quel punto lì e invece magari si è messo a fuoco un po’ più a lato. Ecco, per evitare questo problema, la soluzione è di mettere un punto di messa a fuoco spot quindi un punto piccolo, non un’area ampia automatica.

La regola che seguo in tutti i miei shooting è quello di avere un punto spot quando vado a scattare le persone, degli oggetti o animali domestici.

In altri generi di fotografia ci torna comodo avere una zona ampia di messa a fuoco e la macchina in automatico va a mettere a fuoco l’area che ritiene più opportuna.

La macchina però è intelligente fino ad un certo punto perché non sa ciò che volete fotografare voi, non può leggere nella mente!

Non sa se vogliamo mettere a fuoco in un punto oppure in un altro quindi è meglio andare a metterla noi. Scatto spesso con un punto centrale di messa a fuoco e se voglio mettere il mio soggetto decentrato, schiaccio per mettere a fuoco, ricompongo e scatto.

Diversamente possiamo spostare il punto di messa a fuoco direttamente dalla macchina e possiamo mettere a fuoco il soggetto a sinistra, a destra, sopra, sotto. Mettendo a fuoco in modo spot abbiamo la sicurezza di mettere a fuoco proprio in quel punto lì.

Consiglio 4

Però, se volete restare ancora più sereni, il consiglio che vi do è di utilizzare una macchina fotografica che ci consente di mettere a fuoco agli occhi . Ormai le macchine che sono uscite negli ultimi anni hanno il riconoscimento del volto, il riconoscimento dell’occhio, addirittura ne distinguono l’occhio umano dall’occhio animale.

Andando a mettere quell’impostazione lì, possiamo stare sereni che la macchina mette a fuoco l’occhio e così abbiamo un pensiero in meno e siamo sicuri di avere la foto a fuoco correttamente!

In quel caso vi consiglio di usare autofocus continuo. Ultimamente sto scattando con la Sony A7III con l’autofocus continuo, area di messa a fuoco ampia ma con il riconoscimento facciale e sono sicuro ch mette a fuoco la faccia oppure l’occhio.

Consiglio 5

Un altro metodo per poter mettere a fuoco al meglio è quello di usare il Back Button Focus. Nella nostra macchina fotografica spesso abbiamo un bottone qua dietro e ci serve a bloccare la messa a fuoco.

Se si attiva nelle impostazioni succederà che il tasto per scattare sarà solo per scattare, mentre invece per mettere a fuoco useremo questo tasto dietro.

Così facendo siamo sicuri che se vogliamo mettere a fuoco, mettiamo a fuoco ce la tiene bloccata e sbam! Scattiamo. In questo modo siamo sicuri che quando si va a scattare non si va a schiacciare di nuovo per sbaglio.

Consiglio 6

Il consiglio numero 6 è quello di usare delle lenti fisse rispetto agli zoom. Le lenti fisse sono, oltre che più luminose, anche più nitide quindi per andare a aumentare la nitidezza ci aiuta avere degli obiettivi fissi invece che obiettivi zoom.

Consiglio 7

Quando impugniamo la macchina ci sono delle regole fondamentali da seguire: scattare con due mani e non con una così che senno ci balla tutto; la mano sinistra deve stare sotto l’obiettivo quando mettiamo a fuoco e non sopra perché se la teniamo sopra balla tutto; gomiti stretti quindi non larghi; bisogna trattenere il fiato, soprattutto quando usiamo dei tempi più lenti, che magari si scatta in condizioni di scarsa luminosità, e sbam!

Riusciremo a evitare sempre il discorso del mosso perché sennò ragazzi non otterrete foto nitide bensì foto mosse, foto sfocate.

Fatemi sapere che ne pensate, se avete altri consigli per poter fare foto nitide scrivetemelo assolutamente.

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Sono Walter Quiet: fotografo fiorentino di 27 anni, sono il punto di riferimento per la fotografia in Ollo Store. Condivido consigli, tecniche e tutorial per chi ama la fotografia in modo non convenzionale.

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