Adattatori, quando è Possibile Utilizzarli

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Per alcuni effetti o stili fotografici certi obiettivi sono migliori di altri e non sempre, se siamo in possesso di una certa fotocamera, abbiamo la possibilità di usare tali obiettivi. Un effetto, per esempio, è il bokeh: per renderlo il più particolare possibile sono molto ricercate ottiche dell’era analogica che però non sono compatibili con la maggior parte dei sistemi moderni. Ma questo non accade solo in campo fotografico, anche nel mondo video spesso si rende necessario utilizzare determinate ottiche nativamente non compatibili con una certa videocamera. Per poterlo fare ci vengono in soccorso gli adattatori, ma non è detto che riescano sempre a risolvere la situazione, perché? Ecco qualche nozione su come e quando è possibile utilizzarli.

TIPOLOGIE DI LENTI

Allora, esistono due grandi tipologie di lenti: quelle completamente manuali e quelle elettroniche. Nella prima categoria ci finiscono tutte le lenti cosiddette “vintage” (dell’era analogica)
Dettaglio 1 adattatori Quelle cinema (in teoria dedicate alle varie videocamere e cineprese ma che ultimamente vengono sviluppate anche per le più comuni fotocamere digitali come fa Samyang)Dettaglio 2 adattatoriE poi abbiamo tutte quelle lenti che semplicemente non hanno nessun tipo di automatismo. Nell’altra categoria invece ci finiscono tutti gli obiettivi che hanno almeno una funzione elettronica.
dettaglio 3 adattatoriPerché ho fatto questa suddivisione? Perché a seconda del tipo di lente sarà più o meno difficile adattarla ad una fotocamera che non sia quella per la quale è stata progettata: quelle completamente manuali avranno solamente il problema del tiraggio (ci arrivo subito) mentre quelle elettroniche avranno anche il problema di dover comunicare con la fotocamera.

I° PROBLEMA: TIRAGGIO

Cosa è il tiraggio? È la distanza fra il sensore e l’anello d’innesto (baionetta) della fotocamera.
TiraggioQuesto valore determina se una lente è adattabile o meno ad una certa fotocamera perché l’adattatore oltre a collegare fotocamera e obiettivo dovrà anche mantenere il tiraggio per cui la lente è stata progettata, e per questo la regola generale è che il tiraggio dell’obiettivo deve essere maggiore di quello della fotocamera. Questo perché ogni obiettivo è progettato per proiettare l’immagine ad una certa distanza (tiraggio) e per far sì che anche su fotocamere differenti rispetto a quelle compatibili l’obiettivo restituisca in modo corretto quello che vede, quindi che mantenga la messa a fuoco all’infinito, il tiraggio deve essere come quello originale. Per esempio, se volessi montare un obiettivo con tiraggio 20mm su una fotocamera che ne ha uno di 40mm non posso farlo, salvo rari casi, perché dovrei inserire la lente all’interno della macchina. Per risolvere questo problema esistono degli adattatori dotati di una lente che simula il tiraggio originale dell’obiettivo ma purtroppo, proprio a causa della lente, la qualità delle foto ne risente.

II° PROBLEMA: ELETTRONICA

Sperando di essere stato chiaro, lasciamo da parte il tiraggio e passiamo all’altro problema fondamentale: l’elettronica. Far comunicare fotocamera e obiettivo è possibile, il problema è che gli adattatori in grado di farlo costano e quelli in grado di farlo bene costano parecchio, come quelli della Metabones destinati all’uso professionale.
dettaglio adattatori metabones Quelli che costano meno, come questo della Kooka riescono sì nell’impresa ma i risultati sono alquanto scadenti: l’autofocus diventa molto lento, il diaframma potrebbe non rispondere più correttamente e addirittura, a volte, la messa a fuoco potrebbe impazzire del tutto (specialmente in ambienti poco luminosi).
dettaglio adattatori kooka
Esistono poi adattatori più semplici ed economici che si limitano a confermare la corretta messa a fuoco (da fare manualmente) e a gestire il diaframma.

CONCLUSIONI

Quindi ricapitolando, gli adattatori più economici sono quelli per lenti completamente manuali o quelli che non offrono nessun tipo di automatismo perché sono dei semplici anelli in metallo o plastica, come questo della Novoflex che permette di montare lenti Nikon su corpi Canon.
dettaglio adattatore novoflex Poi abbiamo quelli in grado di confermare l’avvenuta messa a fuoco e infine, i più costosi, quelli che permettono di gestire tutti gli automatismi. I primi sono l’ideale per chi vuole semplicemente sperimentare o è curioso di provare un certo obiettivo, mentre gli altri si rivolgono a chi ha la necessità di utilizzare certe lenti su certi corpi frequentemente. Come ultima cosa vi ricordo la regola del tiraggio: quello dell’obiettivo deve essere maggiore rispetto a quello della fotocamera che lo ospiterà. Spero di aver fatto un po’ di chiarezza sui vincoli e la natura degli adattatori, in rete trovate tranquillamente i tiraggi dei vari sistemi ma se avete domande fatele pure con un commento.