Anteprima della Sony A9 dalla Presentazione di Milano

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Lunedì siamo stati alla presentazione della nuova fiammante Sony Alpha 9; mirrorless full frame che è già diventata la miglior fotocamera della storia nonostante debba ancora debuttare sul mercato. Viste le prestazioni che è in grado di offrire questo non mi stupisce, in quei pochi minuti che ho avuto a disposizione per testarla si è rivelata essere una fotocamera stupefacente, potente e soprattutto velocissima. Sony si è concentrata molto su questo aspetto, infatti come affermato varie volte in conferenza stampa “questa fotocamera è dedicata soprattutto ai fotografi sportivi” ma niente vieta di utilizzarla per fotografia di strada, di reportage o in studio.

COSA C’È DI NUOVO

IL SENSORE

Le innovazioni principali inserite nella Sony A9 riguardano il comparto tecnico, a partire dallo Stacked Sensor, retroilluminato, da 24 Megapixel nato dalla stessa tecnologia impiegata nella Sony RX1 II. Questa tecnologia permette di raggiungere alte sensibilità ISO senza compromettere la qualità delle immagini (cosa che l’azienda ha dimostrato di saper gestire in maniera fenomenale con la Sony Alpha 7s Mark II), ma soprattutto garantisce un dynamic range molto ampio (la macchina infatti crea file RAW non compressi a 14bit). Ma le immagini sono molto malleabili anche in JPEG: siccome ancora non è possibile lavorare i RAW ho voluto giocare un po’ con le immagini compresse ed il risultato che ho ottenuto è stato comunque impressionante.

Con un nuovo sensore di questo calibro sarebbe stato folle non rinnovare anche il processore di immagini. Il nuovo Bionz X non è soltanto in grado di elaborare in un batter d’occhio tutta la quantità di dati che la fotocamera cattura ad ogni scatto, è così potente da permettere alla fotocamera di raggiungere raffiche da 20fps mantenendo le prestazioni dell’autofocus impeccabili.

L’AUTOFOCUS

20fps sono una marea di scatti ma non abbastanza da impensierire il sistema 4D Focus di ultima generazione che può contare su ben 693 punti di messa a fuoco, coprendo così il 93% dell’inquadratura.

Particolare attenzione è stata posta nella modalità di tracciamento degli occhi (Eye AF) che, a detta di Sony, è più veloce del 30% rispetto a quello implementato sulla Sony Alpha 7r Mark II. Effettivamente ci sono, testando l’AF con le raffiche a tutta velocità non ho avuto il minimo problema di messa a fuoco; addirittura nei casi in cui il soggetto, girandosi, nascondeva gli occhi, l’autofocus passava automaticamente in modalità di tracciamento a zona continuando così a mettere a fuoco il soggetto.

LA SENSIBILITÀ

Torniamo un attimo a parlare del sensore, in particolare della sensibilità. La scala di ISO disponibili va da un minimo di 50 fino al valore massimo di 204800 (in modalità estesa, altrimenti 100-51200 ISO). Qui sotto potete vedere alcune immagini di test, la fotocamera non ha assolutamente nessun problema fino alla sensibilità di 25600 ISO, metnre superati i 51200 ISO si inizia ad intravedere del rumore.

Ricordate che queste sono immagini JPEG, quindi processate dalla fotocamera, non voglio saltare a conclusioni affrettate su questo aspetto perché qui il RAW fa sempre una differenza enorme, lasciando ampia libertà di manovra (e quindi di recupero dell’immagine). Aspetto di provarla più a fondo per dare un giudizio definitivo.

IL VIDEO

Non può mancare uno sguardo al video. La Sony Alpha 9 è in grado di filmare in 4K UHD in XAVC-S con un bitrate di 100 Mbs, quindi produce video dalla grande quantità di informazioni e modificabili pesantemente. Purtoppo però non è ancora disponibile un S-Log come invece troviamo sulle Sony a7 e non è possibile sfruttare l’uscita HDMI per avere un output a 6K (visto che la fotocamera tecnicamente registra a questa risoluzione per poi fare un down-sampling a 4K).

ALTRE CARATTERISTICHE

La fotocamera incorpora altri miglioramenti come (finalmente) un touch screen orientabile; è ovviamente tropicalizzata ed offre un doppio slot di memoria, uno dei quali è compatibile con lo standard UHS-III. Caratteristica atipica è invece l’uscita LAN per trasferire immagini e video tramite server FTP, molto utile per chi lavora in studio.

CONLUSIONI

L’Alpha 9 si preannuncia essere una fotocamera che cambierà il mercato una volta per tutte, Canon e Nikon (e anche gli altri grandi marchi ovviamente) dovrebbero temerla non poco; oltre a questo la nuova mirrorless potrebbe però rivelarsi come una sfida, potrebbe innescare una corsa alla macchina migliore, spronando le altre aziende a fare di meglio (sto guardando soprattutto te Canon).

La fotocamera uscirà ufficialmetne il 25 maggio, ma nel frattempo potete preordinarla sul nostro sito! Se invece avete domande fatele pure con un commento qui sotto!