Come avere l’effetto bokeh nelle foto

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Dell’effetto bokeh ne parlo spesso durante le recensioni insieme al diaframma, perché? Semplicemente perché dipende da questo: maggiore è l’apertura del diaframma e maggiore sarà la quantità di bokeh all’interno della fotografia. In questo articolo andrò ad esporvi il più semplicemente possibile cosa influisce su questo effetto per conoscerlo meglio e cosa guardare in un obiettivo per ottenere dei buoni risultati.

INTRODUZIONE AL BOKEH

Bokeh è un termine giapponese che significa sfocatura o confusione (intesa come confusione mentale) e indica appunto tutta l’area dell’inquadratura che non è a fuoco e che quindi non fa parte della profondità di campo (cioè la parte messa a fuoco) e tutti gli obiettivi ne producono inevitabilmente una certa quantità non essendo possibile avere una foto dove tutto ciò che è inquadrato è anche messo a fuoco allo stesso tempo.
Bokeh Una cosa da tenere ben presente è che il bokeh non è una cosa che creiamo noi ma dipende esclusivamente dalla lente utilizzata. Le cose che influiscono sul bokeh oltre all’apertura del diaframma sono il numero delle lamelle dalle quali è composto e la loro forma, ma anche gli accorgimenti che la lente adotta per ridurre l’aberrazione sferica giocano un ruolo importante. La geometria del diaframma conferirà la forma alle alte luci nella parte sfocata (highlights in inglese), mentre la costruzione ottica della lente ne determinerà l’intensità.

QUALE OBIETTIVO SCEGLIERE

Detto questo passiamo a vedere un po’ quali sono le caratteristiche da prendere in considerazione per scegliere l’obiettivo da usare. Il dettaglio più importante è l’apertura massima del diaframma, la lente deve avere un’apertura molto ampia, anche il numero di lamelle e la loro forma sono degli aspetti importanti perché, come detto prima, determineranno la forma del bokeh.

Nelle lenti odierne, come il Canon 85mm f/1.2 che ne ha 8, le case di produzione tendono ad inserire tante lamelle di forma circolare e questo porta ad avere un bokeh con le alte luci di forma circolare appunto. Su lenti vintage invece possiamo trovare diaframmi dalle forme più disparate (per esempio lo Zeiss 50mm f/1.4 restituisce le cosiddette “stelle ninja“).

ABERRAZIONE SFERICA

L’aberrazione sferica è una caratteristica che merita un po’ più di riguardo. Come detto prima anche questa influisce sul bokeh. Una lente se è stata progettata per sotto-correggere questa distorsione renderà delle immagini che mostrano uno sfondo morbido, o potremmo dire anche impastato, e un primo piano più nitido (compreso tutto ciò che si trova prima del piano di messa a fuoco).

Di conseguenza se una lente sovra-corregge questo disturbo avremo un primo piano più morbido e uno sfondo più duro.

Ma non solo, l’aberrazione determinerà anche se il bokeh sarà di tipo “swirly” o meno. Nel caso di bokeh swirly lo sfondo, e quindi le highlights, sembreranno avvolgersi intorno al soggetto, come se fossero un vortice. Alcuni degli obiettivi famosi per restituire questo effetto sono gli Zeiss Biotar o le corrispettive copie sovietiche Helios 44.

L’aberrazione sferica è quindi la chiave per capire quale tipo di bokeh produrrà l’obiettivo. Piccola nota, di solito le lenti standard odierne tendono a correggere l’aberrazione sferica per migliorare la foto sul piano di messa a fuoco non tenendo conto dello sfondo, quindi avremo un bokeh duro con la maggior parte degli obiettivi attualmente in commercio.

Per avere la possibilità di sperimentare con questa tecnica solitamente si ricorre a lenti cosiddette “vintage” ovvero risalenti all’età della fotografia analogica, o comunque a qualche decade fa.

CONCLUSIONI

Adesso che abbiamo un po’ di basi non ci resta che prendere il nostro obiettivo e uscire a fare qualche foto, cercando una composizione efficace e piacevole da vedere. Un ultimo consiglio che mi sento in dovere di darvi è quello di portare con voi un filtro ND per quando fate foto alla luce del giorno, perché non sarà difficile imbattersi in situazioni nelle quali pur diminuendo la sensibilità del sensore al minimo o i tempi di scatto le foto verranno comunque sovraesposte.
filtro bokeh

Spero che l’articolo vi sia stato utile, se avete domande fatele pure con un commento qui sotto!