DJI Ronin-S vs Zhiyun Crane 3 LAB e Ronin-SC vs Weebill LAB

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Il panorama video non è mai stato così attivo, grazie a video/fotocamere e stabilizzatori sempre più avanzati ma comunque relativamente economici. In questo panorama, per quanto riguarda i gimbal dedicati alle fotocamere mirrorless e reflex o alle piccole videocamere, spiccano due aziende che ogni anno si sfidano a colpi di novità e innovazioni. Stiamo parlando di DJI e Zhiyun-Tech, la prima famosa anche per i propri droni mentre la seconda (di derivazione militare) si è specializzata nel settore degli supporti video. L’avanzare di questa costante sfida ha portato alla creazione di quattro particolari prodotti che andremo a confrontare in questa guida all’acquisto: i primi, rappresentati da DJI Ronin-S e Zhiyun-Tech Crane 3 LAB, sono dedicati al professionista esigente che non vuole compromessi; gli altri invece, DJI Ronin-SC e Zhiyun-Tech Weebill LAB, per chi ha bisogno di mantenere ridotto l’ingombro del proprio equipaggiamento senza rinunciare alle prestazioni.

DJI RONIN-S VS ZHIYUN CRANE 3 LAB

Partiamo dai modelli professionali, sebbene possano sembrare molto simili fra loro in termini di funzioni e prestazioni è bene approfondirne vari aspetti, come design e compatibilità con fotocamere e accessori. Ma prima di tutto questo facciamo qualche passo indietro.

PREZZO

in questo frangente è sicuramente DJI ad avere la meglio grazie al proprio DJI Ronin-S Essential Kit, pacchetto che alleggerisce la dotazione standard di alcuni accessori come la DJI Focus Wheel (comunque acquistabile separatamente) che lo rende più economico del concorrente di circa 250€; per quanto riguarda la dotazione standard invece lo Zhiyun-Tech Crane 3 LAB e il DJI Ronin-S Standard Kit al momento hanno lo stesso identico prezzo.

DESIGN E COSTRUZIONE

Apparentemente il punto dovrebbe andare nuovamente al Ronin-S con la sua costruzione nettamente più solida grazie alla scelta di impiegare del metallo per la realizzazione (al contrario dello Zhiyun che invece mixa anche componenti in plastica). Ma la questione diventa più complicata quando prendiamo in considerazione anche il design dei due prodotti.

Come vedremo tra pochissimo il Crane 3 è molto diverso dal tipico stabilizzatore a singola impugnatura. Questo nuovo design, oltre a risolvere il problema per cui nello Zhiyun-Tech Crane 2 era difficile vedere lo schermo della fotocamera, rende più semplici alcuni movimenti di camera e distribuisce meglio il proprio peso.

USABILITÀ

La prima cosa da fare con un gimbal è sempre la stessa: calibrarlo. In questo caso il punto va al Crane 3 LAB che grazie a quei piccoli accorgimenti di design rende il processo più semplice. Comunque sia il Ronin-S gode di un’applicazione sicuramente più completa ed affidabile, con la quale è più semplice districarsi tra i menu e le funzioni del gimbal.

Per quanto riguarda la gestione della fotocamera il Crane ha un asso nella manica: la possibilità di gestire il fuoco, tramite la rotella del follow focus integrata, e addirittura alcuni parametri di scatto come ISO e diaframmi (ovviamente con le fotocamere compatibili) grazie al pannello di controllo sull’impugnatura.

PRESTAZIONI

Al di là delle prestazioni come la durata della batteria, più longeva sul Ronin S grazie alle sue 12 ore (contro le 7 ore del Crane 3), andiamo a vedere come si comportano i due stabilizzatori nel mondo reale. Anticipiamo subito che in fatto di stabilizzazione i due gimbal si comportano in modo molto simile, restituendo video fluidi e privi di vibrazioni.

Se però dobbiamo scegliere un vincitore, dobbiamo scegliere il Ronin-S che riesce a gestire lievemente meglio camminate e corse più veloci, è inoltre il prodotto da scegliere se abbiamo intenzione di filmare soggetti rapidi grazie alla precisione dei movimenti e soprattutto alla funzione di tracciamento più efficace.

Il Crane 3 vince però sull’ergonomia e sulla facilità di gestire le varie modalità di ripresa, come quella “a valigetta” che prevede l’abbassamento del gimbal verso il terreno per inquadrature basse. I due stabilizzatori hanno anche qualche funzione che li accomuna, come la modalità Vortex/Infinite (ideata dai DJI) che permette di ruotare di 360° la fotocamera.

ACCESSORI

L’ultimo aspetto da prendere in considerazione è l’ecosistema di accessori originali e compatibili dedicati ai due prodotti. Per quanto riguarda quelli originali sicuramente il Crane 3 è avvantaggiato dal prezzo mediamente più basso, infatti confrontando gli accessori come il singolo DJI Focus Motor e il pacchetto Zhiyun-Tech Transmount Focus Zoom Combo che unisce due motori, scopriamo che hanno circa lo stesso prezzo. Altra storia invece per quanto riguarda gli accessori compatibili, dove aziende come la SmallRig hanno sviluppato un ecosistema di accessori molto ampio. Un esempio è la SmallRig impugnatura per DJI Ronin-S che trasforma il Ronin-S in una sorta di Crane 3 LAB.

DJI RONIN-SC VS ZHIYUN WEEBILL LAB

Passiamo ora a vedere quali sono le differenze fra i due modelli “in scala”. La filosofia alla base di questi prodotti cambia radicalmente, sono progettati infatti per minimizzare l’ingombro e alleggerire l’equipaggiamento. Una soluzione più agile insomma.

PREZZO

Per quanto riguarda le configurazioni base il vincitore è sicuramente lo Zhiyun-Tech Weebill LAB che con pochissimi euro in meno rispetto al DJI Ronin-SC mette già a disposizione tutto il necessario per gestire le fotocamere compatibili, come la rotella della messa a fuoco (integrata).

Se però passiamo a vedere i pacchetti di accessori disponibili probabilmente il DJI Ronin-SC Pro Combo non solo è la scelta migliore rispetto al Weebill LAB, ma diventa molto appetibile anche rispetto al fratello maggiore e al Crane 3: in questo pacchetto, acquistabile con circa 100€ in più, troviamo la DJI Focus Wheel, il DJI Supporto Smartphone (per sfruttare la DJI Active Track, la stessa del Ronin-S) e soprattutto il DJI Focus Motor per utilizzare qualsiasi obiettivo, anche quelli totalmente manuali.

Per il pacchetto equivalente, ovvero lo Zhiyun-Tech Weebill LAB Creator Pack, vanno aggiunti altri 100€ circa. In questo kit troviamo comunque altri accessori come lo Zhiyun-Tech TransMount Mini Monopiede, la Zhiyun-Tech TransMount Cintura Multifunzione e lo Zhiyun-Tech TransMount Supporto Smartphone.

DESIGN E COSTRUZIONE

Dal punto di vista della costruzione si somigliano molto, entrambi hanno un peso che si aggira intorno al chilogrammo e possono essere bloccati una volta richiusi. Inoltre entrambi somigliano ai rispettivi modelli più avanzati, il Ronin-SC per esempio differisce solo per le dimensioni e i materiali mentre il Weebill per l’assenza dell’impugnatura posteriore e i relativi controlli (che sostituisce con il cavalletto, smontabile e collegabile anche sotto all’impugnatura principale).

È però il carico massimo a far guadagnare un punto al Weebill LAB, con i suoi 3,5 kg di carico massimo batte nettamente il Ronin-SC che non può ospitare configurazioni superiori a 2 kg di peso.

USABILITÀ

Entrambi i gimbal offrono funzioni molto interessanti, da un lato abbiamo il Weebill LAB con la trasmissione video integrata utile per non dover acquistare un monitor esterno vero e proprio; dall’altra però abbiamo il Ronin-SC che offre la possibilità di pre-programmare le varie modalità di ripresa (al contrario del Weebill LAB che impone il reset dei motori ad ogni cambio).

Ma come anticipato prima il Ronin-SC può tracciare gli oggetti, più efficacemente, proprio come il Ronin-S. E probabilmente questa è la funzione che garantisce il punto a questo gimbal: non è solamente efficace ma semplifica enormemente la coordinazione tra operatore e gimbal.

PRESTAZIONI

Quando si giunge al confronto nell’utilizzo reale i due gimbal si somigliano molto e purtroppo non possiamo eleggere un vincitore. Possiamo però riassumere le caratteristiche principali dei due stabilizzatori: il Ronin-SC è un prodotto veloce e scattante mentre il Weebill LAB gioca più sul contorno, offrendo funzioni interessanti utilizzabili già nel pacchetto standard.

ACCESSORI

I due stabilizzatori condividono con i due modelli più avanzati gran parte degli accessori, quindi tutto quello detto prima rimane valido anche in questo frangente.

CONCLUSIONI

Cosa abbiamo imparato da questa comparazione? Che non esiste un prodotto oggettivamente migliore, ogni modello affrontato offre funzioni e caratteristiche uniche, se inoltre si comporta meglio da un certo punto di vista c’è sicuramente un altro campo dove verrà sorpassato dal concorrente. Potremmo comunque riassumere dicendo che: Il DJI Ronin-S è un prodotto più affidabile dal punto di vista della costruzione e lievemente più performante (inoltre, efficacissimo nel tracciamento) mentre Zhiyun-Tech Crane 3 LAB, concentrandosi maggiormente sul design, punta ad alleggerire il carico di lavoro durante le lunghe sessioni di ripresa e offre una base d’appoggio dove costruire un sistema di accessori in media più economici. Lo stesso discorso si applica ai modelli più piccoli, dove il DJI Ronin-SC vince dal punto di vista delle prestazioni mentre, di nuovo, lo Zhiyun-Tech Weebill LAB offre accessori più economici e un design più ergonomico.

Spero che questa comparazione ti sia stata utile, se comunque ti dovessero essere rimasti dei dubbi non esitare a commentare con qualsiasi domanda qui sotto! Ti risponderemo con i consigli dei nostri esperti!