Fuji 16-55mm f/2.8: Ancora un Ottimo XF

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A cosa serve una fotocamera interamente tropicalizzata ed in grado di resistere alle condizioni più estreme come la X-T1 se poi non viene fornita di lenti alla sua altezza? Al quartier generale di Fuji si devono esser chiesti la stessa cosa, per questo oggi abbiamo obiettivi come il FujiFilm XF 16-55mm f/2.8 R LM WR, completamente in metallo, tropicalizzato e in grado di resistere fino a -10°C (proprio come la X-T1!). Non dimentichiamoci che è una lente XF, sigla ormai divenuta sinonimo di eccellenza. Ma terrà fede alle aspettative? Scopriamolo insieme!

COSTRUZIONE

La lente è stata concepita per resistere alle situazioni più “estreme” e infatti la qualità della costruzione è molto buona: completamente in metallo e tropicalizzata, tutte le ghiere scorrono molto fluidamente (specialmente quella della messa a fuoco), mentre quella dei diaframmi è vincolata a fare scatti di un terzo di stop.
dettaglio lente Fuji 16-55mmOltre alle ghiere non abbiamo niente ad occupare il barilotto perché la modalità di fuoco la gestiamo dal corpo macchina e lo stabilizzatore non è presente forse unica pecca del 16-55mm.
dettaglio lente Fuji 16-55mm Il peso si fa certamente sentire anche se non ci vorrà molto per farci l’abitudine e le dimensioni non sono modeste, questo perché è un sistema di 17 lenti divise in 12 gruppi fra le quali ce ne sono 3 asferiche e 3 a bassa dispersione, il diaframma è composto da 9 lamelle circolari e ha un’apertura minima di f/22 e massima di f/2.8 continue per tutta l’escursione focale
dettaglio lente Fuji 16-55mm la minima distanza di messa a fuoco varia dalla posizione dello zoom ma la minima è 30cm e infine anche se non abbiamo uno stabilizzatore possiamo montare qualsiasi tipo di filtro a vite perché la lente frontale non ruota, basta che abbiano un diametro di 77mm.
dettaglio filtro lente Fuji 16-55mm

PRESTAZIONI

Sul piano delle prestazioni, come anticipato prima, il 16-55mm si comporta molto bene a partire dalla distorsione: presente solo alle lunghezze focali minime e in maniera lieve.

La vignettatura al contrario è leggermente visibile alle lunghezze focali maggiori e solo alla piena apertura.
Vignettatura Fuji 16-55mm f/2.8Le lenti asferiche rendono la lente eccezionalmente nitida su quasi tutta la superficie e a tutte le aperture, infatti già all’apertura massima abbiamo un livello di definizione altissimo. Un leggerissimo calo della nitidezza l’abbiamo ai margini più estremi dell’inquadratura dove i dettagli diventano un attimo più morbidi.

Tutti i disturbi introdotti dalla luce vengono gestiti benissimo, a partire dalle aberrazioni cromatiche: invisibili con qualsiasi combinazione lunghezza/apertura focale.

Anche i flares sono un disturbo che il 16-55mm gestisce alla perfezione infatti non ne abbiamo il minimo accenno fino alle aperture focali minime tipo f/16 o f/22 dove rimangono comunque molto anonimi.

Il bokeh si comporta bene, molto morbido e, data la nitidezza della lente, avremo un bel contrasto tra i soggetti a fuoco e lo sfondo; effetto che viene fuori soprattutto se zoomiamo e ci avviciniamo al soggetto il più possibile.

Anche l’autofocus mantiene alto il livello delle prestazioni: abbastanza veloce e silenziosissimo infatti non si avverte il minimo suono o la minima vibrazione quando è in movimento. Funziona bene anche in condizioni di scarsa luminosità dove non fa fatica a trovare il punto di messa a fuoco, al massimo ci metterà una frazione di secondo in più.

CONCLUSIONI SUL 16-55MM

Questo 16-55mm tiene sicuramente alto il nome della linea XF: costruzione ottima, tropicalizzazione e possibilità di utilizzo fino a -10°C infatti viene proposto come compagno ideale della X-T1. Prestazioni altrettanto buone nitidezza eccellente, bel bokeh autofocus veloce, preciso e silenzioso vignettatura e flares praticamente inesistenti e così via. L’unico difetto forse è la mancanza dello stabilizzatore che a volte potrebbe farsi sentire, specialmente in ambienti poco luminosi. Comunque un obiettivo che va senza dubbio ad arricchire la gamma di ottiche Fuji.

Spero che l’articolo vi sia stato utile, se avete domande fatele pure con un commento qui sotto!