Fuji X-E2: Altro Gioiello della Serie X

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FujiFilm con le proprie fotocamere sta facendo un ottimo lavoro, sia nelle fasce più basse che in quelle più esigenti. Questa è la FujiFilm X-E2, fotocamera di fascia semi-professionale a lenti intercambiabili, seguirà le orme delle sorelle? Sulla carta promette grandi cose infatti il comparto elettronico è stato curato con attenzione, specialmente il sistema di autofocus e le varie funzioni di assistenza alla composizione della scena. Andiamo quindi a vedere come si comporta la X-E2.

INTERFACCIA E COSTRUZIONE

Senza lenti montate il peso è quasi nullo, sembra quasi finta infatti dà la sensazione di essere un po’ delicata. L’interfaccia è molto semplice ma comprende tutto il necessario, abbiamo la ghiera per selezionare i tempi di scatto, quella per compensare l’esposizione e quella principale, che esce leggermente dal corpo sembra quasi che si voglia nascondere.
Dettagli ghiere Fuji X-E2
Abbiamo i tasti per navigare i vari menu (sistema molto semplice ed intuitivo), una hot shoe per dispositivi esterni, un piccolo flash a scomparsa, un mirino elettronico molto buono, in linea con quelli delle sorelle, infatti sarà difficile avere del lag durante la live view.
FlashSotto il mirino abbiamo un display LCD fisso da 3″ non touch che, se non fosse per la qualità e la risoluzione, sarebbe il disagio fatto schermo.
Sequence 01.00_00_49_16.Still002Sulla sinistra abbiamo lo sportellino che nasconde una micro USB, una micro HDMI e un jack da 2,5mm che funziona sia da input per microfoni che per controller remoti. Infine davanti abbiamo il classico switch per selezionare la modalità di focus.
Dettaglio Input/output Fuji X-E2

ASPETTO FOTOGRAFICO

Il cuore della fotocamera è un sensore APS-C da 16MP, ovviamente X-Trans accompagnato da un otturatore che permette raffiche di 7fps e una velocità massima di 4 millesimi di secondo. L’autofocus, velocissimo, riesce a tenere il passo delle raffiche tranquillamente inoltre lavora bene anche con poca luce a disposizione, potete averne una prova dai test: il soggetto è a fuoco in tutti i frame.

Inoltre anche in modalità di scatto singolo è una scheggia, sarà difficile che non trovi il punto di messa a fuoco. L’unica situazione in cui può farlo è quando la luce a disposizione è veramente poca. Gli ISO disponibili vanno da un minimo di 100 fino ad un massimo di 25600, non si comportano niente male perché dai valori minimi fino a 1600 non abbiamo grandi problemi, le immagini possono sembrare perfette se non le croppiamo o ingrandiamo, fino a 3200 abbiamo delle immagini abbastanza buone senza grosse perdite di dettagli e un rumore non troppo invadente mentre da 6400 in poi i dettagli si impastano e il rumore inizia a farsi sempre più invadente.

Oltre all’autofocus, per gestire il focus manuale, la fotocamera mette a disposizione lo zoom nell’area di interesse, il focus peaking e la simulazione dei mirini delle vecchie fotocamere analogiche, ovvero la parte centrale dell’immagine viene divisa in strisce e per mettere a fuoco dobbiamo farle combaciare.
Simulazione fase Fuji x-e2
Altre caratteristiche interessanti della fotocamera sono la possibilità di gestirla tramite Wi-Fi, l’intervallometro integrato per realizzare time-lapse, e il filtro miniatura che simula la resa delle lenti tilt-shift. Se vi interessa sapere qualcosa in più riguardo ai time-lapse basta cliccare qui.

ASPETTO VIDEO

Come tutte le altre fotocamere Fuji l’aspetto video è messo in secondo piano, anche se abbiamo un input per microfoni e possiamo registrare in Full HD a 60fps la qualità video non è competitiva, nella stessa fascia di prezzo in cui troviamo questa X-E2 ci sono fotocamere che si comportano molto meglio.
Video 60 fps Fuji X-E2Ma come detto tante volte Fuji punta principalmente al lato fotografico, il video è semplicemente un qualcosa in più cosa che dimostra il fatto di non avere un pulsante dedicato e la modalità video quasi completamente automatica (l’unico valore gestibile è l’apertura del diaframma della lente).

CONCLUSIONI SULLA X-E2

Quindi possiamo ritenere questa Fujifilm X-E2 all’altezza delle altre Fuji? Io direi di sì, visto che la qualità fotografica è molto buona, e non parlo solo della parte tecnica, le immagini sono un misto di dettagli e colori ben riprodotti.

Le dimensioni la rendono l’ideale per portarla ovunque, per esempio in viaggio o semplicemente a giro per la città se vogliamo cimentarci nella fotografia di strada, con il Wi-fi possiamo sopperire al fatto di non avere uno schermo direzionabile anche se non è la soluzione più comoda ma l’unico difetto veramente rilevante è la durata della batteria: Fuji promette un’autonomia di 350 scatti, non sono tantissimi e a volte potrebbe essere necessario l’acquisto di una seconda unità, specialmente se non abbiamo la possibilità di ricaricare la fotocamera frequentemente.

Spero che l’articolo vi sia stato utile, se avete domande fatele pure con un commento qui sotto!