Fuji XF 16mm f/1.4: Ultra-Grandangolare d’Eccellenza

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La linea XF della Fujinon è senza dubbio una delle migliori sul mercato, racchiude esemplari dalle prestazioni e costruzione eccezionali, compagni indispensabili per le mirrorless FujiFilm. Questa volta voglio proporvi il FujiFilm 16mm f/1.4 R WR, un ultra-grandangolare a lunghezza focale fissa che oltre alle prestazioni offre anche delle features molto interessanti, quindi non perdiamo tempo e andiamo a vedere come si comporta.

COSTRUZIONE

Generale fuji 16mm Maneggiando la lente si avverte l’ottima costruzione in linea con l’ecosistema Fuji. Barilotto in metallo, corpo compatto e completamente tropicalizzato grazie anche alla guarnizione presente sulla baionetta.
guarnizione fuji 16mm Le ghiere sono molto fluide e precise: quella dei diaframmi è vincolata a fare scatti di 1/3 di stop mentre quella della messa a fuoco permette di essere utilizzata come switch bloccandola in determinati punti (non evidenziati sul barilotto) per entrare in modalità automatica.
Switch autofocus Fuji 16mm Inoltre abbiamo anche la scala della profondità di campo che ci mostrerà, in funzione dell’apertura scelta, cosa sarà a fuoco e cosa no.
Scala profondità di campo Fuji 16mm Internamente il 16mm è costituito da 13 lenti divise in 11 gruppi, il diaframma è composto da ben 9 lamelle circolari che permettono un’apertura minima di f/16 e massima di f/1.4.
Diaframma fuji 16mm La minima distanza di messa a fuoco è di 15cm quindi potremo avvicinarci molto al soggetto. Infine possiamo montare qualsiasi tipo di filtro a vite basta che questi abbiano un diametro di 67mm.
filtro 67mm fuji 16mm

PRESTAZIONI

Partiamo dalla distorsione, da un obiettivo di questo tipo aspettarsi una distorsione abbastanza evidente è inevitabile però dai test che ho fatto succede il contrario: non abbiamo nessuna distorsione né in JPEG (dove la fotocamera corregge automaticamente questo tipo di difetti) né in RAW.

Anche la vignettatura viene gestita molto bene, infatti è visibile solamente all’apertura focale massima dove comunque rimane molto anonima.

La nitidezza si accoda a queste prestazioni: la lente è eccezionalmente nitida anche all’apertura massima dove abbiamo delle immagini ricchissime di dettagli ma un leggerissimo accenno di ammorbidimento agli angoli della foto sarà comunque presente.

I flares sono forse il difetto che l’obiettivo gestisce peggio, e questo fa capire l’eccellente qualità del 16mm, perché sono sì presenti ma non sono troppo invadenti. Diciamo una gestione nella media.
flares 16mm Fuji 16mmAlmeno che non ci avvicineremo molto al soggetto il bokeh non lo vedremo molto spesso, ma quando questo accade le zone sfocate sono molto morbide dando vita ad un bokeh molto piacevole.

Infine l’autofocus è abbastanza veloce, preciso e completamente silenzioso anche se a volte potrebbe perdere qualche colpo, specialmente in condizioni di scarsa luminosità, resta comunque un buon sistema.

CONCLUSIONI SUL 16MM

Come detto all’inizio questo 16mm è indubbiamente uno degli obiettivi migliori sul mercato, insieme a tutti i suoi simili che fanno parte della serie XF. Ideale per la fotografia di cieli notturni, grazie alla distorsione praticamente nulla e all’apertura molto ampia del diaframma ma si rivela essere anche un ottimo obiettivo per fotografia di paesaggi in generale nonostante la gestione dei flares non all’altezza delle altre prestazioni. L’ottima costruzione e la tropicalizzazione lo rendono molto versatile, da poter essere impiegato anche in ambienti più “estremi” senza il rischio di rovinarlo.

Spero che l’articolo vi sia stato utile, se avete domande fatele pure con un commento qui sotto!