Impossible I-1 – Istantantanea, ma non Troppo

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Le fotocamere istantanee che troviamo sul mercato oggigiorno si dividono in due categorie principali, quelle analogiche come la Fujifilm Instax Mini 70 e quelle digitali come le Polaoroid Snap Touch. Le prime sono vere e proprie fotocamere istantanee che sviluppano immediatamente la foto scattata, mentre le altre permettono di decidere se e come stampare gli scatti. Fuori da questi schemi troviamo l’Impossible I-1, una fotocamera istantanea che potremmo definire professionale, un ibrido fra il mondo analogico e quello smart. Andiamo a vedere insieme di cosa si tratta.

NIENTE È IMPOSSIBLE

L’azienda è l’unica in grado di produrre le pelicole istantanee nel formato originale, questo grazie al fatto di aver acquistato da Polaroid i macchinari nel 2008; anno in cui la Polaroid ha deciso di interrompere la produzione di queste pellicole. Dovendo però ripartire da capo, Impossible ha impiegato ben otto anni per ritornare in pista, adesso non gli resta che concorrere.

LA FOTOCAMERA

Il design della fotocamera è semplicissimo, è un velato richiamo alle storiche Polaroid; per qualcuno potrebbe risultare di dubbio gusto ma personalmente lo trovo interessante. A renderla unica sono soprattutto la scelta stilistica e gli accorgimenti utilizzati per comporre l’interfaccia.

Generale Impossible I-1

INTERFACCIA E COSTRUZIONE

Ma veniamo al dunque, l’Impossible si presenta con un’interfaccia molto semplice ma allo stesso tempo completa (il tipo di fotocamera che rappresenta non necessità di chissà quali comandi), infatti troviamo il pulsante di scatto, la ghiera d’accensione (che serve anche per attivare il bluetooth) e due switch per gestire il flash (uno per attivarlo o meno, e l’altro per selezionarne l’intensità).

Oltre a questi comandi abbiamo a disposizione anche un mirino molto particolare posto in cima al corpo macchina. Composto da due piccole lastre di vetro quadrate, dovremo posizionare il punto disegnato sulla prima lastra al centro dell’anello posto sulla seconda. Più facile a farsi che a dirsi.

Nella parte inferiore, sotto il vano per le pellicole, abbiamo anche un foro filettato per collegare la fotocamera ad un cavalletto; cosa che tornerà utile con la funzione autoscatto, la doppia esposizione e la lunga esposizione, tutte modalità che approfondiremo fra qualche riga. Infine, sotto la bocca da dove escono le immagini, troviamo una porta micro usb per caricare la fotocamera.

CONTROLLO REMOTO

La possibilità di controllarla da remoto è la caratteristica che la differenzia dalle comuni istantanee, infatti le varie modalità aprono un mondo di possibilità. Attivando il Bluetooth potremo collegarla ad uno smartphone tramite l’applicazione I-1 Camera disponibile sia per Android che per iOS.

LE MODALITÀ

Una volta collegata avremo a disposizione una rosa di modalità che vanno da quella completamente manuale, a quelle più artistiche come Light (o Color) Paint e la doppia esposizione. L’appplicazione offre anche funzioni più semplici come lo scatto remoto, il timer per gli autoscatti ed il Noise Trigger, funzione che attiverà lo scatto quando avvertirà un rumore abbastanza forte, come un battito di mani (la soglia del rumore è comunque impostabile dall’applicazione).

Applicazione Impossible I-1

LE FOTOGRAFIE

Molti si lamentano del fatto che le foto escono sciupate, con zone bruciate alle estremità; ho potuto constatare personalmente che non è colpa delle pellicole ma bensì di come vengono trattate dopo lo scatto. Anche con un’istantanea trovata all’interno della fotocamera (chissà da quanto tempo era lì) non ho avuto questo problema, mi è bastato prendere la foto appena scattata e riporla al buio fino a sviluppo completo.

Foto test Impossible I-1 6

LO SVILUPPO

A proposito di sviluppo: non è così immediato, almeno non per le istantanee a colori, perché necessitano di 20-30 minuti per completare lo sviluppo; quelle in bianco e nero invece riescono a completare questo processo in massimo 10 minuti.

Suggerimento: per riporre al buio le istantanee durante lo sviluppo basta avere sempre con sé la loro confezione.

I tempi si sono allungati così tanto perché l’Impossible ha dovuto riprogettare tutta la chimica dello sviluppo ereditata da Polaroid: gli agenti utilizzati precedentemente si sono rivelati tossici, quindi anche se adesso abbiamo uno sviluppo lento almeno non è cancerogeno (c’è sempre un lato positivo).

LA QUALITÀ

La qualità delle foto è ottima, superiore a qualunque istantanea. Le immagini sono molto nitide ed hanno quell’irresitible look vintage, caratteristica che fa gola ad ogni hipster. Scherzi a parte, ad oggi le istantanee targate Impossible sono le migliori sul mercato, nonostante il lungo tempo di sviluppo; migliori delle stampe termiche di Polaroid e delle Instax, inoltre sono le uniche pellicole nel classico formato 3″.

L’azienda produce una grande varietà di istantanee, da quelle in bianco e nero a quello con i bordi colorati; produce anche delle cartuccie con batteria integrata per le vecchie Polaroid 600.

CONCLUSIONI SULLA IMPOSSIBLE I-1

A chi è dedicata questa fotocamera? Agli hipster, indubbiamente, o a chi ha in mente un progetto fotografico (qualche fotografo professionista magari) e necessita delle buone immagini. Solo chi ha una tale passione per il vintage può acquistare ed utilizzare questa fotocamera. Anche perché il prezzo delle pellicole non permette lo stesso utilizzo che potremmo fare delle Fuji, o delle Polaroid: ogni foto sarà ponderata al massimo, e le immagini che non verranno come sperato, soprattutto le prime, faranno sicuramente girar le scatole.

Foto test Impossible I-1 4

Al di là di questo la I-1 si presenta come un’ottima fotocamera istantanea, nonostante il tempo di sviluppo lungo, fornisce un buon sistema di autofocus ed una qualità superiore alla concorrenza per quanto riguarda le immagini.

Fateci sapere voi cosa ne pensate! Se comunque avete qualche domanda sulla Impossible I-1 fatele pure con un commento!