Mirino Ottico o Elettronico: quali sono le Differenze

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Il mirino è una delle componenti più importanti della fotocamera, permette di comporre l’inquadratura ed avere quindi un’idea della fotografia che scatteremo. Il suo sviluppo ha seguito passo passo quello delle fotocamere, partendo dall’essere un semplice vetro attraverso il quale guardare ed evolvendosi fino a diventare uno dei componenti più complessi. Esistono vari tipi di mirino ma possiamo raggrupparli sotto due grandi categorie: ottici (in inglese OVF acronimo di Optic ViewFinder) ed elettronici (EVF). Sfruttando tecnologie differenti i due sistemi hanno ognuno i propri vantaggi e svantaggi, non c’è un sistema migliore dell’altro. Andiamo quindi a vedere quali sono le differenze fra le due tipologie e se possono influire sulla scelta della fotocamera.

MIRINO OTTICO

La possibilità di vedere esattamente cosa stiamo inquadrando, cosa che oggi diamo per scontato, non è sempre stata una possibile sulle macchine fotografiche. Il primo tipo di mirino ottico infatti è stato quello galileiano, una piccola finestra nel il corpo macchina che simula la lente innestata sulla fotocamera.
Mirino galileianoUtilizzato principalmente sulle compatte e sulle mirrorless analogiche viene usato anche in alcune fotocamere moderne come la FujiFilm X100T (dove però è comunque “trasformabile” in un mirino elettronico). Il vantaggio è quello di essere semplice ed economico da realizzare, ma ha molti svantaggi: è calibrato per un tipo di lente perciò se cambiamo obiettivo, o lunghezza focale, dobbiamo modificare il mirino (per questo ha trovato largo impiego fra le fotocamere a lente fissa); quello che mostra non è esattamente ciò che “vede” la lente quindi dobbiamo tenere presente questa differenza mentre componiamo la scena, particolare che porta al così detto “errore di parallasse” che si presenta quando cerchiamo di fotografare soggetti molto vicini.

L’errore di parallasse, in parole povere, è quando la differenza fra quello che mostra il mirino e quello che vede la lente diventa molto accentuata a causa della troppa vicinanza del soggetto.

Il mirino ottico che ci permette di vedere esattamente quella che sarà poi la fotografia è il mirino reflex. Questo sistema è stato introdotto intorno agli anni ’40 e rimane ancora uno dei più diffusi. L’immagine carpita dalla lente viene proiettata su uno specchio che la riflette verso un pentaprisma che a sua volta riflette e corregge l’orientamento dell’immagine (da qui il nome reflex).
Mirino reflex Canon 6DIl vantaggio più importante è quello di poter comporre la scena alla perfezione perché tutto ciò che mostra il mirino impressionerà il sensore al momento dello scatto. Anche questo sistema però, anche se oggigiorno praticamente ininfluenti, presenta dei difetti: lo specchio che riflette, trovandosi fra la lente e il sensore, al momento dello scatto deve liberare il passaggio per permettere all’immagine di arrivare al sensore.
Specchio reflexPer farlo si ribalta assumendo una posizione orizzontale, questo introduce un leggerissimo ritardo tra quando premiamo il pulsante di scatto e quando effettivamente scattiamo la foto; l’altro difetto è sempre dovuto al movimento dello specchio, che introduce anche delle piccolissime vibrazioni che possono contribuire ad avere il così detto micromosso nelle immagini.

MIRINO ELETTRONICO

I mirini elettronici hanno visto la luce solo recentemente, grazie al progresso tecnologico degli ultimi anni. La tecnologia che sfruttano è relativamente semplice: sono un piccolo schermo ad alta risoluzione che mostra una live view, praticamente la versione più piccola del display esterno che troviamo su quasi tutte le fotocamere moderne. Siccome mostra direttamente ciò che vede il sensore non serve uno specchio ed è per questo che trova largo impiego nelle mirrorless.

Anche le “reflex” di Sony, come la Sony Alpha 99, utilizzano un mirino elettronico perché in realtà sono un ibrido fra mirrorless e reflex: hanno uno specchio traslucido che lascia percepire l’immagine al sensore e contemporaneamente riflette una parte di luce al sistema di messa a fuoco.

Specchio traslucidoI vantaggi che questo sistema offre sono molti, ma non è comunque privo di difetti. Basandosi sui dati del sensore avremo sempre un’anteprima perfetta di quello che sarà la nostra foto: avremo una copertura del 100% della scena anche sul mirino più scadente e potremo regolare l’esposizione e la profondità di campo al millimetro avendo un’anteprima in tempo reale.
Sensore mirrorlessInoltre possiamo visualizzare tutte quelle informazioni che aiutano a comporre lo scatto come la livella elettronica, l’istogramma, il focus peaking, l’effetto zebra e possiamo addirittura ingrandire una zona della scena a piacere per verificare che la messa a fuoco sia perfetta.

Non è tutto rose e fiori però, uno dei difetti più fastidiosi di questi mirini è quello di mostrare immagini rumorose in condizioni di scarsa luminosità, rendendo alcune delle funzioni citate prima quasi inutili. Inoltre, solitamente, gli EVF che troviamo su compatte e mirrorless di fascia bassa affaticano la vista a causa delle piccole dimensioni e della luminosità (uno dei peggiori da questo punto di vista è quello della Sony HX90).
Mirino Sony HX90Ultimo ma non ultimo, il difetto forse più caratteristico: dovendo processare costantemente le informazioni che gli passa il sensore c’è sempre un attimo di ritardo (lag) tra ciò che vediamo attraverso il mirino e la realtà.

Nei mirini installati sulle fotocamere di fascia alta, come quello della Fuji X-T1, questo ritardo è quasi impercettibile ma comunque presente.

QUINDI, QUALE MIRINO?
Differenze mIRINO

Come abbiamo visto tutte le tipologie presentano sia vantaggi che svantaggi e come detto ad inizio articolo non c’è un sistema migliore dell’altro, per esempio: quello reflex anche se si limita a mostrare semplicemente l’immagine non consuma batteria alla fotocamera, cosa che invece fa quello elettronico; però questo in condizioni di scarsa luminosità, anche se mostra un’anteprima piena di rumore, ci permette di vedere cosa stiamo scattando al contrario di quello reflex che (in condizioni di luce quasi assente) potrebbe anche essere inutilizzabile. Soppesate quindi quali sono le vostre priorità!

Spero che questa guida abbia risolto qualche dubbio, se comunque avete domande fatele pure qui sotto.

  • Andrea

    Mirino elettronico tutta la Vita!