Mirrorless o Reflex, ecco quale fotocamera scegliere nel 2020

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Scegliere una fotocamera non è semplice, soprattutto adesso che la scelta è così ampia. Se fino ad ora la categoria reflex padroneggiava il mercato adesso si trova a confrontarsi con un’altra grande categoria, sviluppatasi esponenzialmente nel mercato solo di recente: la categoria mirrorless. Questa vera e propria inversione di marcia ha praticamente gettato nel panico fotografi e aspiranti tali, di punto in bianco le reflex non sono più buone? No, assolutamente, come ogni tipologia ha i propri svantaggi, certo, ma ovviamente ha anche i suoi vantaggi. Per questo è importante prendere in considerazione entrambe le categorie, perché sceglierne una per partito preso non è il metodo giusto. Ecco allora una guida all’acquisto, mista a comparazione, per mettere a confronto pregi e difetti di ciascuna tipologia.

VANTAGGI MIRRORLESS

La lista di vantaggi che porta questa tipologia si allunga sempre più ad ogni modello che viene annunciato, ma questo è un vantaggio unico, dovuto all’assenza dello specchio tra obiettivo e sensore. Partiamo proprio da qui. Non utilizzare un sistema reflex per mostrare l’anteprima di scatto vuol dire offrire un’anteprima digitale, e quindi una live view costante: ciò che guardiamo dal mirino di una mirrorless è infatti l’esatta anteprima delle foto che scatteremo.

Altro grande vantaggio è il sistema di stabilizzazione integrabile nel sensore che troviamo su tantissime mirrorless, anche su quelle entry level come la Panasonic Lumix GX80. Questo sistema permette di muovere il sensore per compensare le vibrazioni che trasmettiamo alla fotocamera impugnandola, inoltre può sincronizzarsi con lo stabilizzatore ottico all’interno degli obiettivi compatibili. Uno dei sistemi più efficaci, che troviamo nella Sony Alpha 9 II può garantire un recupero di ben 5 stop ma il sistema proprietario di Panasonic, che troviamo già su fotocamere come la Panasonic Lumix G9, permette di recuperare ben 6.5 stop.

Sempre in tema prestazioni, non avere uno specchio davanti al sensore permette di aumentare il numero di foto scattate al secondo, toccando tranquillamente i 20 fps sulle fotocamere come la Sony Alpha 7 Mark III mantenendo inoltre una messa a fuoco più che efficace grazie alla possibilità di integrare il sistema AF direttamente nel sensore (risolvendo così i problema del front/back focus). Su mirrorless parliamo di sistemi AF in grado di coprire fino al 93% della scena, con la consequente possibilità di tracciare tutti i soggetti al suo interno in maniera impeccabile.

Infine, come potrai immaginarti, le mirrorless sono tendenzialmente più piccole rispetto alle reflex. Questo permette di mantenere tutto il corredo più compatto e leggero, cosa che ha spinto molti dei primi fotografi a cambiare; basta pensare alla differenza fra la minuscola Olympus OMD E-M10 Mark III e l’equivalente Canon Eos 800D Ma non solo, da questo deriva anche la possibilità di adattare tutte le ottiche reflex sui corpi mirrorless. Sebbene possa sembrare un dettaglio da niente è in realtà un’arma molto potente nelle mani di chi ha già un corredo reflex e vuole fare il passaggio all’altra tipologia: con gli adattatori Metabones o come il Sigma MC-11 è possibile portare su mirrorless gran parte degli obiettivi reflex senza perdere alcuna funzione!

VANTAGGI REFLEX

A questi punti potrebbe sorgere spontanea la domanda: e allora perché dovrei scegliere una fotocamera reflex? I motivi ci sono, e sono tanti. Partiamo col dire che le reflex offrono una sicurezza maggiore per il sensore, sia dal punto di vista della protezione che dal punto di vista della pulizia: avendo lo specchio e l’otturatore sempre chiusi sarà più difficile rovinare il sensore o sporcarlo (cosa che su mirrorless abbiamo detto essere molto più precaria, fatta eccezione per la Canon Eos R che una volta spenta chiude il vano sensore con una tendina).

Benché il mirino elettronico delle mirrorless permetta di avere un’anteprima finale perfetta, molti lamentano ancora la qualità dei monitor LCD sicuramente inferiore a quella dei mirini reflex (che ricordiamoci, mostrano la realtà). A questo possiamo aggiungere il fatto che le reflex hanno un’autonomia molto più alta non dovendo alimentare tutto i sistemi che troviamo sulle altre fotocamere. Anche l’ergonomia vuole la sua parte e, salvo casi rari come la Panasonic Lumix S1H (comunque assimilabile per forma e dimensioni ad una reflex), la comodità di impugnare una reflex come la Caono Eos 7D Mark II non ha paragoni.

Ricordiamoci inoltre del prezzo perché, mediamente, una reflex ha un prezzo inferiore rispetto al’altra tipologia, prendiamo per esempio una Canon Eos 5D Mark IV: se in confronto alla Sony Alpha 7R III ha un prezzo leggermente maggiore, paragonandola alla Panasonic Lumix S1R possiamo vedere che la differenza è evidente. Infine, anche se in questo caso stiamo vivendo un’inversione di tendenza, attualmente le reflex godono di tantissimi accessori compatibili (prodotti compatibili, prodotti universali, addirittura software di gestione di terze parti, eccetera).

CONCLUSIONI

Anche se le mirrorless sono ormai la tipologia tecnicamente più avanzata non è detto che siano la scelta migliore quando paragoniamo prodotto per prodotto. Come abbiamo visto nella fascia entry level conviene spesso partire da una base reflex, per poi eventualmente passare a mirrorless una volta acquisita l’esperienza necessaria, o quando iniziamo a stare stretti (forti della possibilità di farlo in tutta tranqillità grazie agli adattatori menzionati prima). Chi invece decide di sviluppare un sistema reflex ha comunque dei vantaggi, come l’ergonomia e l’autonomia delle batteria, in più, la protezione del sensore dalla polvere (cosa da non sottovalutare asolutamente).

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