La nuova Sony Alpha 7 III è in grado di filmare video in 4K HDR

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Dopo l’annuncio delle “nuove” reflex Canon arriva anche la Sony A7 III, la mirrorless full frame che prenderà il posto dell’attuale Sony Alpha 7 II, modello più economico della linea professionale. Con un prezzo di circa 2200€ (per il solo corpo) si presenterà sugli scaffali dei negozi ad aprile rivoluzionando però la filosofia dei modelli precedenti, passando dall’essere “il modello full frame base” a, praticamente, sostituire la Sony Alpha 7S II in questa generazione.

LA SONY A7 III

Perché dico questo? Dando un’occihata alle specifiche tecniche è facile trarre queste conclusioni. La nuova fotocamera eredita il sensore dalla Sony Alpha 9, quindi un 35mm retrilluminato da 24.2 megapixel, e riceve un upgrade del famoso stabilizzatore (in body), capace adesso di compensare fino a 5 stop effettivi. Anche il processore di immagini Bionz X è fresco fresco di progettazione, cosa che, fra le tante altre, permette alla fotocamera di sostenere raffiche di 10fps in RAW.

A proposito di RAW, la 7 III crea immagini non compresse a 14bit che permettono di essere modificate molto pesantemente, basta pensare ai loro 15 stop di dynamic range. Il processore permette inoltre alla 7 III di filmare video in 4K HDR così come filmati in Full HD a ben 120fps, il tutto con la possibilità di sfruttare gli S-Log 2 e 3 per post produrre i risultati. Eccezionale anche la batteria, che permette di raggiugnere un’autonomia di 700 scatti circa.

AUTOFOCUS

l’Alpha 7 III monta un sistema di messa a fuoco basato su ben 693 punti, che coprono il 93% dell’inquadratura (sistema ereditato dalla Sony Alpha 9). Sony afferma che questo sistema sarà due volte più veloce rispetto a quello integrato nella Alpha 7 II. A queste condizioni l’AF promette di essere efficace anche in condizioni di luce scarsa, o comunque non ottimale, permettendo così di sfruttare l’enorme range di sensibilità del sensore che raggiunge i 204800 ISO.

FEATURES PRINCIPALI

Tra le altre funzioni degne di nota ci sono da menzionare: il mirino OLED da 2.3 milioni di punti, più piccolo rispetto a quello delle Sony Alpha 7R III e Alpha 9; la porta USB Type-C e il joystick per la selezione dei punti AF (e per navigare i menu); la funzione My Menu che permette di raggruppare voci sparse per il menu della fotocamera in un’unica pagina personalizzabile; 11 tasti funzione sparsi per il corpo; corpo finalmente tropicalizzato (ma non ermetico al 100%, ovviamente gettarla in acqua non è una buona idea).

SONY A7 III: UNA FOTOCAMERA BASE

Una cosa, se vogliamo definirla tale, divertente riguardo questa fotocamera, è la definizione che Sony stessa le dà: fotocamera base (ovviamente fra quelle full frame). Qualcuno potrebbe sospettare un peccato di arroganza da parte dell’azienda ma, pensando bene allo sviluppo di questi ultimi anni, non possiamo che concordare sul fatto che, in effetti, questa Alpha 7 III sarà la fotocamera “base” della terza generazione (e nonostante questo sarà comunque una fotocamera migliore alla maggioranza di fotocamere, reflex o mirrorless che siano, attualmente sul mercato).