Obiettivo autofocus per foto e video, come sceglierlo

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La rivoluzione apportata al mercato fotografico con l’introduzione di fotocamere in grado di filmare video, e la conseguente proliferazione di professionisti ibridi, ha reso (quasi) obsoleti tutti quegli obiettivi fotografici e quegli obiettivi video che fino a quel momento avevano una sola funzione ben precisa. Quindi cosa dovresti fare se volessi acquistare un obiettivo che lavori brillantemente in entrambe le situazioni senza dover rinunciare all’autofocus? Devi semplicemente seguire i nostri consigli, così troverai l’obiettivo perfetto!

AUTOFOCUS SILENZIOSO

Partiamo dalla caratteristica più scontata: va da se che se vorrai utilizzare un obiettivo autofocus sia per fotografia che per video, questo dovrà essere silenzioso. Autofocus di questo tipo sono sul mercato da molto tempo ormai, quindi non c’è bisogno di cercare molto; già obiettivi come il Nikon 55-200mm f/4-5.6 G ED VR II dedicati alle reflex possono fare al caso tuo, permettendoti di filmare tranquillamente anche ambienti e situazioni più silenziosi. Quindi il trucco sta nel mirare a quegli obiettivi che le case madri indicano come dedicati al video, come il Canon EF-S 18-135mm f/1.8 IS USM Nano.

Perché dovresti voler usare un obiettivo silenzioso anche in fotografia? Pensa alle cerimonie religiose, agli spettacoli teatrali o alla classica fotografia di strada: non farsi sentire è il primo passo per passare inosservato o non disturbare, essenziale durante cerimonie e spettacoli.

VELOCITÀ

Un obiettivo deve anche essere veloce, perché mentre in video potresti cavartela con una transizione di fuoco più lenta in fotografia perderesti l’attimo, e quindi la foto stessa. Quindi punta sempre all’obiettivo più veloce che il budget ti permette di acquistare, ottimi gli obiettivi come il Canon EF 70-300mm f/4-5.6 IS II USM. Fai inoltre attenzione alle impostazioni della tua fotocamera, è molto probabile che ti metta a disposizione vari strumenti per gestire la velocità dell’autofocus durante la registrazione video.

FUOCO MECCANICO

Le ghiere elettroniche (a focus by wire) sono ormai diventate lo standard con l’arrivo delle mirrorless. Ma questo sistema, per quanto utile se utilizzato con stabilizzatori come il DJI Ronin-SC o lo Zhiyun-Tech Crane 3 LAB (che permettono di gestire il focus manuale da remoto), di per sé non è un sistema affidabile perché non offre nessun tipo di supporto a chi filma, per esempio: spesso questi sistemi, per capire di quanto devono spostarsi, si basano sulla velocità con cui viene mossa la ghiera del focus; questo produce movimenti spesso irripetibili, cosa inaccettabile sia in video che in foto.

Ecco perché le ottiche dotate di messa a fuoco meccanica sono quelle più indicate se lo scopo è utilizzarle sia in video che in fotografia. È comunque vero che ultimamente le case produttrici, accortesi del problema, stanno cercando di porvi rimedio producendo obiettivi con fuoco manuale a responso lineare (sistema che imita il comportamento delle ghiere meccaniche). Obiettivi di questo tipo sono il Sony FE 90mm f/2.8 Macro G OSS o il semplice 14-42mm che trovi nel kit Panasonic Lumix G7 + 14-42mm f/3.5-5.6.

NATIVO O QUASI

Ovviamente esistono obiettivi compatibili, come il Tamron 28-75mm f/2.8 Di III RXD, che si comportano impeccabilmente in qualsiasi situazione, ma è comunque vero che quando si tratta di autofocus (soprattutto in video) è sempre meglio orientarsi su ottiche native. Questo perché entrano in gioco tutta una serie di funzioni, come il tracciamento degli occhi, molto complesse quindi inserire anche il minimo ostacolo influenza le prestazioni.

GHIERA DEL DIAFRAMMA

Se pensi che il video sarà la componente principale del tuo lavoro allora potresti orientarti su ottiche dotate di ghiere per gestire il diaframma. Qui Fujifilm si rivela essere il brand più attento, infatti già il suo Fujifilm XF 35mm f/2 R WR offre questa funzione. Attenzione però, qui c’è da distinguere due tipologie di ghiere: a click e fluide. Le prime sono quelle che ci aspettiamo di trovare su un obiettivo prettamente fotografico, quindi con ghiere vincolate a ruotare per 1/3 di stop alla volta; le altre invece sono montate su obiettivi adatti al video (come dicevamo nel primo paragrafo) e spesso permettono di essere comunque “cliccate”. Un ottimo esempio è il Sony FE 85mm f/1.4 G Master, obiettivo spettacolare che Sony dedica principalmente ai ritrattisti ma che con questa funzione assume tuto un altro ruolo.

Ad oggi avere un equipaggiamento in grado di gestire più situazioni è inevitabile, ecco perché abbiamo deciso di scrivere questo articolo. Se comunque hai ancora qualche dubbio, o voui farci una domanda non esitare a lasciare un commento qui sotto!