Panasonic S1 ed S1R ecco i dettagli dall’anteprima di Fowa

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Panasonic ha annunciato le fotocamere al Photokina, forte del momento molto redditizio per le mirrorless, come d’altronde ci insegnano i grafici di presentazione che ci propinano le varie aziende e, soprattutto, la resa di Canon e Nikon di fronte a questo trend che nfatti si sono viste costrette a lanciare i propri sistemi mirrorless full frame. Full frame che è un sotto trend dilagante, fattore che a sua volta ha “costretto” Panasonic a fare il salto dal micro 4/3. Salto che l’azienda ha visto bene di non fare nel vuoto, Panasonic lascia infatti uno standard per praticamente fondarne un altro consolidando l’alleanza con Leica usandone l’innesto L) e chiamando in causa Sigma. Mossa molto intelligente perché così facendo non cade nello stesso errore fatto da Canon e Nikon, ovvero quello di lanciare un nuovo sistema senza avere un corredo adeguato; non solo quindi le nuove Panasonic S1 potranno usare gli attuali obiettivi Leica L, ma grazie a Sigma ci possiamo aspettare un aiuto esterno non indifferente.

Piccola premessa. Come gli addetti ai lavori di Panasonic hanno ripetuto spesso durante la presentazione, anche io devo fare lo stesso: la fotocamera è ancora in fase di sviluppo quindi tutto quello di cui parlerò in questo articolo potrebbe essere soggetto a variazioni, soprattutto l’aspetto estetico e l’interfaccia (tranne il joystick, quello ci hanno assicurato che rimarrà).

LE MIRRORLESS

A prima vista le due fotocamere non hanno niente di particolare rispetto a tutto quello visto fino ad ora, e allora perché tanta attesa rispetto alle creazioni di Canon e Nikon? Semplicemente perché in Panasonic “ci sanno fare”. Voglio dire, nel 2018 non puoi presentarti con l’equivalente di una Sony Alpha 7 Mark ii, e per di più col prezzo sbagliato; devi giocare con le novità, anche minime. Il fatto di aver inserito il 4k 60fps (e non dimentichiamoci della predisposizione all’8K, che probabilmente verrà “sbloccata” in vista delle prossime olimpiadi, grazie ad un aggiornamento in stile V-Log) è un piccolo passo in avanti rispetto a quello che per adesso è lo standard. Se ci pensiamo su, non rappresenta uno smacco, non è un’innovazione tecnologica incredibile, ma a noi va bene così perché è un sistema nuovo con qualcosa di nuovo… E ovviamente ha il doppio slot (SD + XQD). 

DESIGN E COSTRUZIONE

La prima cosa che salta all’occhio, ovviamente, è il look delle due fotocamere. Si presentano moto simili al modello reflex, ne condividono infatti l’impugnatura sporgente, che trasmette molta sicurezza, e il display LCD sulla parte superiore. Sul retro invece abbiamo un display touch screen inclinabile su tre assi (esattamente come quello della Fujifilm X-T3) ed un joystick per navigare fra i menu e selezionare i punti di messa a fuoco (selezionabili inoltre tramite display con la funzione Touchpad AF). Sul lato destro troviamo i due slot dedicati alle schede di memoria, uno SD ed uno XQD, mentre su quello sinistro l’interfaccia di input e output che dovrebbe comprendere, fra le altre cose, un’uscita HDMI e due jack, uno per il microfono e uno per le cuffie.

Come ci si può aspettare sono fotocamere tropicalizzate al 100% (contro polvere  spruzzi d’acqua) e resistenti alle basse temperature secondo lo stesso principio della Panasonic Lumix GH-5, o almeno questo è il paragone che è stato fatto durante la presentazione, escamotage che ha poi portato a raccontare di un aneddoto riguardante il funzionamento della GH-5 a temperature intorno ai -40° C (ma né noi né Panasonic consigliamo di ripetere il test). Ultimo aspetto che vale la pena di affrontare è il mirino elettronico, Panasonic promette che per la data di uscita delle fotocamere (prevista nei primi mesi del 2019) avrà sviluppato un EVF senza paragoni, “dalla qualità simile a quella dell’occhio umano, ampio e ad alta risoluzione”.

PARTE TECNICA

A grandi linee le due fotocamere non sono altro che una ipotetica GH-6 e una GH-6R ma in formato full frame, offrono tutto quello che Panasonic ha sviluppato adesso aggiungendo, come caratteristica principale, lo slow motion in 4K. Comunque sia andiamo a vedere cosa hanno da offrire. La S1 e la S1R avranno, rispettivamente, un sensore full frame da 24 Megapixel e da 47 Megapixel, entrambi stabilizzati tramite il classico Dual IS che può comunicare con lo stabilizzatore degli obiettivi compatibili; durante l’anteprima è stata posta molta enfasi sull’efficacia di questo sistema che è stato definito “l’unico effettivamente in grado di far collaborare gruppo ottico e sensore”. Anticipato anche il sistema di messa a fuoco che l’azienda ha deciso di progettare come ibrido fra il classico rilevamento di contrasto e la tecnologia DFD (Depth From Defocus), una delle più efficaci. Il tutto, per poter garantire le prestazioni promesse, è accompagnato da un nuovissimo processore di immagini appositamente sviluppato.

DISPONIBILITÀ

Il piano è lanciare le due fotocamere nei primi mesi del 2019, insieme ad un 50mm f/1.4, un 24-105mm ed un 70-200mm. Inoltre, entro il 2020, l’azienda conta di sviluppare più di 10 obiettivi che porterà il totale di ottiche compatibili a circa 30. Questo perché la fotocamera, sfruttando l’innesto L, al momento del lancio avrà già altre 8 lenti Leica pronte per essere utilizzate; in più, grazie a Sigma, entro la fine del 2019, potrà montare gli obiettivi della linea Art (che nel frattempo sono già stati adattati al sistema mirrorless, vedi Sony).

Per quanto riguarda i prezzi non ci sono ancora molti indizi, anche Panasonic ha preferito non pronunciarsi, ma se posso azzardare un’ipotesi la S1 dovrebbe andare a posizionarsi sulla fascia attualmente occupata della Sony Alpha 7 Mark III mentre la S1R su quella dove troviamo la Sony Alpha 7R Mark III.

E IL SISTEMA MFT?

Continuerà ad esser sviluppato normalmente, probabilmente come sistema minore (nel senso di formato ridotto) come fanno praticamente tutti gli altri brand. Infatti, come gesto di fiducia, durante la presentazione è stato ribadito che è in sviluppo anche un obiettivo Panasonic Leica 10-25mm f/1.7 (sperando che sia tanto spettacolare nella realtà quanto lo è sulla carta).

Per rimanere aggiornati sugli sviluppi e le novità del sistema, come il prezzo e la data di lancio, non devi far altro che continuare a leggere questo blog!