Sigma 60mm f/2.8 DN: Serie Art in Formato Mirrorless

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Il crescente successo che le mirrorless stanno acquistando ha fatto sì che molte aziende costruttrici di lenti si siano interessate a tale fenomeno. Una delle principali case è Sigma che ha creato una linea apposita denominata DN che comprende lenti per i due principali tipi di sensore che troviamo in questa tipologia di fotocamere: APS-C e Micro 4/3. In questo articolo mi interessa proporvi una lente in particolare, il Sigma 60mm f/2.8 DN Art. Come dice il nome fa parte della serie Art, serie dove finiscono solo le migliori lenti dell’azienda, quindi andiamo a vedere se effettivamente si merita questo posto.

COSTRUZIONE

La prima impressione nel maneggiarlo è quella che non sia molto solido: leggerissimo, il barilotto, dove non abbiamo nessuno switch, è per la maggior parte in plastica e agitando il tutto si sente qualcosa muoversi all’interno (cosa che comunque cesserà a fotocamera accesa). Però in compenso la ghiera della messa a fuoco, essendo elettronica, è molto fluida.
dettaglio 1 lente Sigma 60mm È una lente abbastanza luminosa infatti ha un’apertura massima di f/2.8 e minima di f/22 e ci da la possibilità di avvicinarci al soggetto di 50cm massimo quindi qualche foto macro potrebbe riuscire a farla.
Diaframma Bokeh Sigma 60mm
Non è compatibile con il sistema Steady Shot di sony quindi purtroppo non è fornita di stabilizzatore ma possiamo montare qualsiasi tipo di filtro a vite perché la parte frontale non ruota basta che il diametro sia di 46mm.
Dettaglio diametro filtro lente Sigma 60mm

PRESTAZIONI

Se la costruzione potrebbe far esitare su di un possibile acquisto, le prestazioni dovrebbero chiarire qualsiasi dubbio. Molto buone, a partire dalla distorsione che porta alle immagini: c’è solamente un leggerissimo accenno di curvatura a cuscinetto e ce ne accorgiamo solamente con inquadrature tipo questa di test, altrimenti passerà inosservata.
Distorsione 60mm Sigma 60mm f/2.8 ArtAnche la vignettatura è un disturbo che rimane anonimo, si presenta solamente quando mettiamo a fuoco da vicino e all’apertura massima del diaframma, quindi a f/2.8.

La nitidezza è un altro punto di forza del 60mm, molto nitida già alla piena apertura specialmente al centro mentre agli angoli e ai lati perde qualcosa, ma basta chiudere il diaframma per recuperare dettagli anche in queste zone, anche se le parti più estreme delle foto, quindi gli angoli, resteranno sempre un attimo sotto tono rispetto alla nitidezza generale della foto.

I flares sono gestiti abbastanza bene, almeno finché la sorgente di luce non è troppo potente (quindi tramonti e albe non daranno problemi) però in pieno giorno abbiamo dei flares abbastanza invadenti e si renderà necessario l’utilizzo del paraluce per schermare la lente frontale.
Flares Sigma 60mm f/2.8 ArtUna delle prestazioni migliori è data dal bokeh, molto morbido che entra in contrasto con il soggetto a fuoco e da vita ad un effetto molto piacevole.

Infine abbiamo un autofocus completamente silenzioso e anche abbastanza veloce, non è un fulmine ma è comunque più reattivo di molti altri sistemi.

CONCLUSIONI SUL 60MM

Quindi che dire, siamo di fronte all’ennesimo successo da parte di Sigma, che con la serie Art ha ingrandito le proprie fila di lenti con esemplari eccellenti, come il 18-35mm f/1.8 DC HSM per esempio, obiettivo APS-C di altissimo livello. Grazie al bokeh, alla nitidezza e alla lunghezza focale il 60mm f/2.8 DN è un ottimo obiettivo, sopratutto per fotografia ritrattistica e simili (come natura morta, primi piani o dettagli).
Spero che l’articolo vi sia stato utile, se avete domande fatele pure con un commento qui sotto!