Sony RX100 Mk IV: la Miglior “Vlogging Camera”?

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Il lavoro che Sony sta portando avanti con le proprie fotocamere è indubbiamente eccezionale, grazie alle mirrorless come le Alpha 7 è diventata leader in questo mercato. Successo dovuto soprattutto all’implementazione del 4K che ha attirato clienti anche dal mondo video. E visto il largo successo ottenuto l’azienda sta continuando ad implementarlo nelle proprie fotocamere, come sulla Sony RX100 Mk IV. Compatta high-end giunta alla quarta versione dove oltre al 4K riceve anche un’altra tecnologia che sta rendendo famose la fotocamere Sony: lo slow-motion. Quindi andiamo a vedere se questa RX100 renda giustizia alla fama accumulata.

INTERFACCIA E COSTRUZIONE

Il design non cambia minimamente delle versioni precedenti, a prima vista potrebbe sembrare una qualsiasi compatta, dalle dimensioni ridotte e interfaccia scarna.
Display Sony RX100 IV Però se facciamo più attenzione ci accorgiamo di alcuni dettagli come la linguetta per far scattare il flash a scomparsa o quella che addirittura permette di estrarre il mirino elettronico.
Flash Sony RX100 IV La costruzione è molto buona, sembra un blocchetto di metallo perché agitandola non si percepisce il minimo movimento all’interno. L’unica cosa che tradisce questa solidità è il mirino che una volta espulso traballa leggermente.
Mirino Sony RX100 IV Il comparto comandi è ridotto all’osso con una sola ghiera per selezionare le modalità e qualche pulsante per navigare i menu, anche l’interfaccia di input/output è molto minimale perché costituita da una porta micro USB e una micro HDMI.
input-output Sony RX100 IV In compenso abbiamo uno schermo da 3″ (non touch) tiltabile di 180 gradi. Dal punto di vista dell’ergonomia è abbastanza comoda, pur essendo piccola i tasti sono disposti in modo da poter essere raggiunti tutti abbastanza bene e inoltre sono tutti personalizzabili.
Monitor Sony RX100 IV

COSTRUZIONE E PRESTAZIONI OBIETTIVO

Anche l’obiettivo è in linea con la costruzione generale inoltre, quando la fotocamera è spenta, sporge di solamente 1cm circa e questo, insieme alle dimensioni, rende la RX100 tascabile nel vero senso della parola.
Obiettivo Sony RX100 IV Progettato dalla Zeiss è un sistema di 10 lenti divise in 9 gruppi, ha una lunghezza focale di 24-70mm, il diaframma è composto da 7 lamelle e ha un’apertura massima di f/1.8-2.8 e minima di f/11 quindi molto luminoso, anche se non è un problema come vedremo dopo. La minima distanza di messa a fuoco è di 5cm alle aperture grandangolari e si limiterà a 30cm man mano che ci avviciniamo ai 70mm.
lente Sony RX100 IV Le prestazioni che offre non sono eccezionali, a partire dalla distorsione: se scattiamo in RAW (formato non compresso e non corretto automaticamente dalla fotocamera) possiamo vedere che alla lunghezza focale minima abbiamo una distorsione a barilotto molto accentuata che verrà attenuata solamente avvicinandosi ai 70mm di lunghezza focale massima.

La vignettatura è il disturbo meno invadente, l’apice lo abbiamo alla lunghezza focale massima ma è comunque solamente accennato.

La nitidezza sarà sempre molto buona al centro, qui avremo sempre immagini molto nitide, mentre agli angoli i dettagli saranno sempre un po’ più morbidi e non basterà chiudere il diaframma fino a f/5.6 per avere una nitidezza omogenea su tutta la superficie delle immagini.

Anche le aberrazioni cromatiche non si comportano molto bene, in RAW sono evidenti agli angoli delle immagini, e soprattutto alla lunghezza focale minima, mentre in JPEG la fotocamera fa un ottimo lavoro eliminando questo problema completamente.

Infine i flares sono tenuti sotto controllo abbastanza bene, le immagini non diventano sature e non abbiamo nessun accenno di effetto fantasma.

ASPETTO FOTOGRAFICO

La RX100 è fornita di un sensore Exmor da 1″ con una risoluzione di 20MP accompagnato dal processore d’immagini Bionz X. L’otturatore permette raffiche di 16fps e un esposizione minima di ben 32 millesimi di secondo ed è per questo che il diaframma non è un problema. Il cuore di questa RX100 è praticamente lo stesso che alimenta anche la RX10 (se vi interessa la recensione la trovate a questo link).
RX10 L’autofocus è micidiale, pur essendo a rilevamento di contrasto lavora veramente bene, le raffiche non lo sforzano minimamente grazie al software di focus predittivo e gli unici punti deboli che ha sono le zone a contrasto omogeneo, dove potrebbe impazzire completamente, e le condizioni di scarsa luminosità, dove metterà un po’ più di tempo a trovare il focus (specialmente in focus continuo) ma alla fine ci riuscirà. La sensibilità del sensore corre da un minimo di 80 ISO fino ad un massimo di 25600 ISO, tralasciando le foto in RAW che mantengono un buon livello di dettaglio addirittura fino a 6400, mi concentrerei su come vengono processate le foto JPEG dalla macchina.

Allora, non sono affatto male per le dimensioni del sensore: fino a 1600 ISO le foto sono quasi perfette senza troppa perdita di dettagli dovuta alla riduzione del rumore automatica, mentre da 2000 ISO in su le foto iniziano a diventare troppo morbide e impastate. Ma viste le dimensioni del sensore non possiamo che essere contenti di queste prestazioni.

Per l’esposizione e la messa a fuoco manuali la fotocamera mette a disposizione rispettivamente la modalità zebra e il focus peaking da poter utilizzare insieme allo zoom nell’area di interesse. Inoltre è possibile gestire la fotocamera da remoto tramite Wi-Fi e grazie al sensore NFC possiamo collegare smartphone e fotocamera facendoli semplicemente toccare fra di loro. Cercando se fosse disponibile anche una funzione per i time-lapse ho scoperto che non è installata nativamente nella fotocamera ma può essere acquistata tramite lo store PlayMemories Camera Apps. Il fatto di essere a pagamento e il costo dell’applicazione mi hanno lasciato un po’ perplesso visto che su molte fotocamere è una funzione comunemente implementata.

ASPETTO VIDEO

Eccoci dunque alla parte più interessante della recensione, l’aspetto video. Qui è dove tutti i miglioramenti hanno influenzato maggiormente la trasformazione della fotocamera: abbiamo la possibilità di registrare in 4K (anche se solo per massimo 5 minuti) fino a 30fps, lo slow-motion fino a 1000fps in Full-HD e l’otturatore anti rolling shutter perché è in grado di scattare a 32 millesimi di secondo. Ma andiamo per gradi e guardiamo come si comporta la RX100. La qualtà del 4K non è niente male tenendo conto del sensore, le immagini sono molto belle e ricche di dettagli però ho notato che in alcune situazioni viene fuori un po’ di aliasing che potrebbe rovinare la scena. Per quanto riguarda lo slow motion e la qualità del Full-HD, facendo qualche test e confrontando i risultati con quelli ottenuti dalla RX10 Mk II, ho visto che sono praticamente identici quindi vi rimando al video test della RX10.

L’otturatore mi ha lasciato un po’ deluso perché mi aspettavo delle prestazioni migliori: l’effetto “rolling shutter”, ovvero l’allungarsi degli oggetti verso una direzione quando si effettuano pan repentini, non viene gestito molto bene, anzi, specialmente in 4K questo disturbo è parecchio evidente.
Rolling Shutter Sony RX100 Mk IIPer bilanciare un po’ la situazione abbiamo l’S-Log 2 fra i vari profili, questo ci permette di registrare video molto piatti da poter poi correggere a piacere in post produzione.

Infine diamo un’occhiata agli ISO: le immagini sono utilizzabili tranquillamente fino a 1600 dove un attimo di rumore comunque viene fuori però in caso di necessità possiamo anche spingerci verso i 3200/6400 perché come disturbo, in confronto a tante compatte, rimane sempre abbastanza anonimo.

CONCLUSIONI SULLA RX100

Se sul piano fotografico questa RX100 non ha praticamente nessun problema, su quello video (che poi è quello su cui punta maggiormente) Sony l’ha dotata di una tecnologia molto avanzata che però sembra non trovare terreno fertile, mi spiego: possiamo registrare in 4K ed abbiamo il profilo S-Log2 che potrebbero far pensare ad un possibile impiego in ambito professionale, ma poi abbiamo il limite di registrazione di 5 minuti che rende tutto quanto quasi inutile. Inoltre ci sono delle piccolezze che mi hanno infastidito durante l’uso della fotocamera, come il mirino: ottima l’idea di farlo funzionare da switch d’accensione o spegnimento, però il tutto diventa inutile perché dobbiamo comunque aggiustarlo manualmente per poterlo utilizzare. È anche vero che gli aspetti positivi sono molti: abbiamo lo slow motion di buona qualità, una gestione degli ISO eccellente sia in foto che in video, lo schermo si inclina di 180 gradi e soprattutto dobbiamo ricordarci che è una compatta! Quindi a chi è dedicata questa RX100? È diventata molto popolare fra i vloggers grazie al rapporto dimensioni/proprietà video che attualmente è indubbiamente il migliore sul mercato, e in effetti questo sembrerebbe essere proprio il target a cui mira. Quindi la domanda diventa, è la migliore per questo target?

Fatemi sapere voi cosa ne pensate, spero che l’articolo vi sia stato utile ma se avete domande fatele pure con un commento qui sotto!