CHIA – la criptovaluta che utilizza hard disk e SSd

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In questo periodo la carenza di schede video sul mercato è a causa delle esigenze di mining delle criprovalute, potrebbe succede una cosa del genere anche per i dispositivi di Storage?

È una possibilità lontana ma potrebbe accadere, infatti Chia, una criptovaluta, sfrutta lo spazio di Storage per poter mantenere la propria rete, spostando il concetto di “farming” contrapposto a quello di “mining”.

Chia si basa su una “Proof of Storage and time” che richiede solo l’utilizzo di spazio di archiviazione. Questa rappresenta una porzione di informazione che permette di dimostrare che chi partecipa alla rete ha riservato allo scopo una qualità di spazio nel tempo.

La PoST si declina nel riempimento dello spazio di archiviazione inuitlizzato, quindi maggiore è lo spazio, più stringhe possono essere stoccate e maggiori sono le possibilità di validare un blocco della blockchain. Tra le altre cose l’uso di spazio di archiviazione è meno esoso dal punto di vista energetico.

CACCIA AGLI HARD DISK? 

Sembra che la prospettiva di una criptovaluta più ecologica abbia messo in moto una caccia allo Storage. Sul mercato cinese si stanno verificando acquisti massicci di dischi rigidi da 4TB a 18TB. Una dinamica che conosciamo bene per le schede video e che porterà ad una carenza di pezzi sul mercato.

Chia prevede un alto numero di operazioni di lettura e scrittura, cosa che rende gli Hard disk e SSD consumer poco allettanti per l’impiego.