Come Tenere al Sicuro i Backup dei nostri Dati

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Alle porte dell’estate sono sicuro che ormai avrete fatto le dovute pulizie di primavera, ma avete fatto ordine anche sui vostri device? Se come me avete un desktop così disordinato da sembrare un Kandinsky allora, mi spiace, è giunto il momento di metterlo a posto, ma soprattutto è arrivato il momento di mettere i vostri dati al sicuro (lo stesso vale per lo smartphone). Tranquilli, non è niente di complicato, con alcuni semplici trucchi è possibile arrivare a fine processo ancora vivi. Quindi non perdiamo tempo a andiamo a vedere insieme come fare.

APPLE ICLOUD E GOOGLE DRIVE

Se siete utenti Apple e avete quindi un iPhone, un MacBook o un iMac allora probabilmente state già usando icloud. Per chi non lo conoscesse, iCloud, una volta fatto l’accesso, sincronizza su cloud (appunto) tutti i tipi di file che avete sullo smartphone e sul computer, potendo così accedervi ogni qual volta ne abbiate bisogno (anche se è necessaria la connessione ad internet) e liberare spazio sui dispositivi. Quindi se ancora non l’avete fatto, accedete ad icloud e iniziate a sincronizzare i file! Se invece siete utenti Android la stessa funzione è svolta da Google Drive e la sua suite di applicazioni. La cosa bella di Google è che offre un’app per quasi ogni tipo di file (come Google Foto per le foto), mentre per quei file che non hanno un’app dedicata è comunque possibile sincronizzarli direttamente su Google Drive.

PERCHÉ CLOUD

Ovviamente oltre ai servizi già citati, che sono gratuiti, ne esistono altri che condividono lo stesso principio ma che variano in costi e spazio d’archiviazione, servizi come Microsoft OneDrive e Dropbox. Anche se questa metodologia di file storage potrebbe non piacere, ci sono delle cose da tenere in considerazione: salvare file su cloud permette di utilizzarli ovunque e sincronizzare eventuali modifiche su ogni dispositivo che ha accesso al cloud; è sufficiente avere una connessione internet. Insomma, utilizzare questi servizi semplifica la vita, sopratutto per chi deve lavorare da più dispositivi.

DISPOSITIVI WIRELESS

Adesso che abbiamo sistemato i nostri dispositivi più “smart”, dividiamo i restanti in due tipologie: wireless e cablati (o wired). Partiamo dai primi visto che sono i più semplici da gestire. Facciamo conto di avere una fotocamera con funzione Wi-Fi integrata: come minimo saremo in grado di scaricare le immagini presenti sulla scheda di memoria direttamente su uno smartohone o tablet iOS o Android; alcune fotocamere permettono addirittura di fare il backup direttamente su cloud; un’altra possibilità è che la fotocamera venga riconosciuta come una cartella nella lista di dispositivi collegati alla rete, permettendo così di copiare i file ovunque vogliate. Purtroppo non c’è un metodo unico in questo ambito, infatti dipenderà dal tipo di dispositivo da cui volete prendere i file, ma non disperate spesso basta un po’ di ingegno o una semplice ricerca su Google.

DISPOSITIVI CABLATI

Mettiamo che i vostri file non siano salvati su cloud, o che non vi fidiate di questo tipo di servizi. La chiave per risolvere il problema è il buon vecchio cavo! Prendete lo smartphone per esempio, una volta collegato tramite USB al computer potrete scegliere fra varie opzioni di utilizzo, quella giusta è “trasferimento di file” (e questo vale per tutti i dispositivi, anche le fotocamere). Una volta collegato il dispositivo potrete accedere alla sua memoria e a tutto ciò che essa contiene, dalle foto ai file di sistema. Per evitare di far danni è bene stare attenti a cosa apriamo, file musicali, immagini o download sono facilmente individuabili perché si trovano in cartelle chiamate “Music”, “Pictures” o “Download”; le foto invece si trovano in una cartella chiamata “DCIM”.

SCHEDE DI MEMORIA

Nella rara occasione che non abbiate a disposizione un cavo USB, ma il dispositivo da cui volete estrapolare le immagini ha una scheda di memoria allora potete utilizzare quella per trasferire i file che desiderate. Ma c’è un altro piccolo problema da risolvere in questo caso, le dimensioni delle schede. Molti computer sono dotati di un lettore di memorie che può ospitare Schede SD, ma non le micro SD. Per ovviare a questo problema potete utilizzare adattatori come il SanDisk MobileMate Duo.

OPZIONI DI MEMORIZZAZIONE

Dopo aver accumulato tutti i dati vi servirà un posto sicuro dove mantenerli. Molti usano il proprio computer ma non è la soluzione migliore perché la meno sicura. Solitamente si consiglia di avere almeno due copie di backup, entrambe su hard drive oppure una su disco esterno e una su cloud. Questo garantisce che in caso di malfunzionamento di un sistema, l’altro manterrà una copia intatta dei file.

LE VARIE OPZIONI

Quindi, in cosa conviene memorizzare esattamente? Per quantità di file non esagerate potrebbe bastare una semplice chiavetta USB: non sottovalutate questo tipo di dispositivo, sono molto affidabili e offrono tanti tagli di memoria, arrivando a toccare i 256GB come fa la SanDisk Ultra Dual 3.0. Se però avete bisogno di tanta memoria (a basso costo) la soluzione migliore diventano i classici HDD esterni. Ne esistono di tanti tipi, si parte dai semplici hard disk portatili come il Maxtor da 1TB, arrivando ai più sofisticati (e quindi più costosi) hdd wireless come il Western Digital My Passport, passando dai velocissimi SSD portatili come il Samsung Portable T3. Altre opzioni, per utenti più avanzati che necessitano di utilizzare i propri dati costantemente, anche quando sono ormai in backup, sono i NAS Storage e hard disk interni addizionali per configurazioni RAID. In questi non mi addentrrerò per il momento, saranno argomenti per i prossimi articoli!

Quindi continuate a leggerci per sapere quando usciranno! Nel frattempo, se avete qualche domanda, fatela pure con un commento qui sotto.