Come scattare fotografie d’effetto col nostro drone

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I droni non hanno rivoluzionato solamente il mondo video, tanti fotografi si sono affidati a questi velivoli per scattare fotografie altrimenti impossibili da creare. Ma riuscire a controllare questa nuova tecnica fotografica richiede conoscenza, esperienza e intuzione, come per quelle tradizionali del resto. In questo tutorial voglio proporvi alcuni spunti per migliorare la vostra tecnica e il modo di vedere il mondo attraverso i droni.

N.B. Per questo articolo mi sono basato sulle funzioni offerte da quei droni più avanzati, come DJI Phantom 4 Pro et simila.

LUOGO E ORARIO

Programmare lo scatto è sicuramente una buona abitudine, soprattutto se lo scatto deve coinvolgere situazioni particolari come alba o tramonto. Un ottimo modo per avere un’anteprima dello scatto che vorremo fare, o almeno della sua composizione, è utilizzare Google Earth.

Google Earth tutorial fotografia droni

Avrete sicuramente notato che tutti i filmati che sponsorizzano i droni non sono filmati in condizioni di luce “banali” come il mezziogiorno, ma bensì al tramonto o all’alba. Questo perché l’impatto che le foto e i video hanno in queste fasce orarie è maggiore, per non parlare della famosa golden hour (o della blu hour).

IMPOSTAZIONI

Manuale, siempre. Imparare a controllare la fotocamera del drone è essenziale per scatare esattamente come vogliamo. Inoltre è bene scattare in RAW (o JPEG+RAW) in modo da avere totale libertà di manipolazione sulla fotografia una volta tornati a casa. Un altro dettaglio che aiuta nella composizione dello scatto è la griglia dei terzi, utilissimo per decidere quanta importanza dare alle varie parti della scena.

BRACKETING E HDR

Cosa fare in quelle situazioni che presentano troppo contrasto luminoso? HDR! Se il drone permette di scattare in bracketing, come fa il DJI Mavic Pro, allora possiamo impostare un intervallo e scattare le varie foto da unire poi in post produzione per dar vita ad un’immagine HDR. Una guida completa su questa tecnica la potete leggere in questo articolo: Fotografia HDR – Teoria, Pratica e Post Produzione della Tecnica.

BIRD’S EYE

Un’inquadratura sicuramente d’effetto è la vista dall’alto (o bird’s eye in inglese), inquadratura che si ottiene posizionando la fotocamera ortogonale al suolo. Questo tipo di composizione rende bene soprattutto con ambienti simmetrici o dai profili geometricalmente interessanti; un soggetto diventato molto popolare in questo tipo di inquadratura sono i complessi raccordi stradali delle grandi metropoli, diventati così popolari da sfociare anche nella fotografia cinematografica, infatti si possono trovare tracce di questo in capolavori come Drive di Nicholas Winding Refn.

Bird's eye tutorial fotografia droni

TRIPOD MODE

La modalità treppiedi è utilissima per filmare sequenze fluide, che quindi diano un tocco cinematografico al video, oppure per posizionare il drone dove vogliamo più facilmente. Tripod Mode limita la velocità massima del velivolo a circa 3,5 km/h ma attenzione! Contemporaneamente disattiva il sistema anticollisione quindi volate con prudenza!

EDITING

Tutte quelle foto spettacolari, ricche di colori, ombre e highlights perfettamente bilanciate, passano da Lightroom (o un programma simile). Per questo prima vi ho suggerito di scattare in RAW, in modo da poter modificare l’immagine a piacimento senza sacrificarne la qualità. Editare le immagini è indispensabile anche quando vogliamo creare immagini HDR, visto che è una tecnica di post produzione. Insomma, non accontentatevi del mero scatto ottenuto dal drone, sperimentate e divertitevi a ritoccare le vostre foto.