Recensione del Sony 90mm f/2.8, Obiettivo Macro Alquanto Interessante

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Il Sony SEL 90mm f/2.8 Macro G OS è l’obiettivo macro che Sony ha ideato per comptere con la concorrenza nella fascia di prezzo media, va infatti a competere con gli obiettivi come il Sigma 105mm f/2.8. Ma come si comporta in confronto alla concorrenza? Sony è riuscita a creare un prodotto allettante? Andiamolo a scoprire insieme!

COSTRUZIONE

La prima impressione che l’obiettivo mi ha lasciato è stata un po’ confusa: al tatto l’obiettivo sembra essere in metallo ma il peso, circa 600g, tradisce la qualità della costruzione facendo smebrare il 90mm un obiettivo di platisca.

Vista Generale Sony 90mm f2.8 Macro

Quindi non fidatevi delle apparenze, la leggerezza di questo 90mm non è altro che un punto a suo favore visto che è un obiettivo mirrorless (sistema concepito per essere leggero e compatto). Scoprire che la ghiera della messa a fuoco fosse meccanica è stata un’altra sorpresa: solitamente le ottiche mirrorless sfruttano il focus by wire. il 90mm è dotato anche di autofocus e per cambiare modalità sfrutta uno swith particolare, come quello del Tokina 11-16mm, a “clutch”.

Ghiera focus Sony 90mm f2.8 Macro

Purtroppo questo metodo di selezione impedisce alla scala delle distanze di messa a fuoco (che restituisce anche gli ingrandimenti equivalenti) di ruotare durante l’autofocus, cosa che invece fa durante la messa a fuoco manuale.

Inoltre, una volta tornati in modalità manuale, l’obiettivo oimposterà il punto di focus equivalente alla posizione della ghiera manuale; quindi non è possibile mettere a fuoco in modalità AF e poi mantenere l’impostazione passando in modalità manuale.

Oltre alla ghiera, sul barilotto, abbiamo anche il tasto di blocco del focus (utilizzabile anche in AF continuo), lo switch per selezionare il range in cui far lavorare l’autofocus e quello per attivare o meno lo stabilizzatore, accessorio che tornerà utile in tantissime situazioni vista la lunghezza focale.

Dettagli Switch Sony 90mm f2.8 Macro

La parte posteriore dell’obiettivo è caratterizzata da una baionetta in metallo senza guarnizione, mentre la parte frontale presenta un diametro, dedicato ai filtri, di 62mm. Grazie al focus interno, e al fatto che la lente frontale non ruota, è possibile montare anche filtri polarizzatori.

PRESTAZIONI OTTICHE

L’obiettivo, seppur economico per il suo genere, offre prestazioni molto buone, non giudicate dalle apparenza: va bene che l’obiettivo ha un’apertura minima di f/22 (e non di f/32); va bene che la ghiera MF non si muove durante l’autofocus e va bene che . Ma la qualità ottica, combinata alla minima distanza di messsa a fuoco di soli 28cm, regalerà solo scatti da copertina.

DISTORSIONE

La distorsione introdotta nelle immagini dal Sony non è niente di particolarmente invadente: si può notare una livissimo distorsione a barilotto quando inquadriamo soggetti geometrici. Distorsione atipica per il genere di obiettivo, ma comunque semplicissima da eliminare in Lightroom o attivando la correzzione automatica sulla fotocamera.

Test Distorsione Sony 90mm f2.8 Macro

VIGNETTATURA

La vignettatura invece è piuttosto evidente, almeno alla piena apertura, dove l’immagine risulta essere più scura (di circa uno stop) agli angoli. Comunque chiudendo il diaframma eliminiamo il problema e già a f/4 possiamo notare un evidente calo del disturbo.

NITIDEZZA

La nitidezza è un’ottima prestazione, solo alla piena apertura abbiamo dei risultati lievemente morbidi (su tutta la superficie); già chiudendo a f/4 il centro diventa molto più nitido, anche se gli angoli rimangono comunque più morbidi. Nell’intervallo f/8-f/16 abbiamo le prestazioni migliori: immagini omogeneamente, e particolarmente, nitide; caratteristica tutta a favore della fotografia macro.

ABERRAZIONI

Le aberrazioni si fano notare alle apertura maggiori, ma in generale rimangono sempre facilmente gestibili. I casi più problematici sono le zone che presentano un contrasto luminoso marcato, soprattutto se si trovano negli angoli dell’inquadratura. Visto che chiudendo il diaframma tendono a scomparire, per chi scatta in macro (quindi ad aperture molto piccole) non saranno un problema.

FLARES

Il 90mm non sa nemmeno cosa sono, questo disturbo è gestito alla perfezione. L’unico dettaglio che ci fa notare la presenza di queste aberrazioni è un lievissimo alone colorato, quasi impercettibile quando inquadriamo il sole (e lo posizioniamo a lato della scena).

BOKEH

Con una lunghezza focale di 90mm ed un’apertura massima di f/2.8 non possiamo che aspettarci un bokeh di qualità ed una profondità di campo sottile. Effettivamente l’effetto sfocato è molto morbido, gli elementi nello sfondo creano un elemento omogeneo che entra in contrasto con la parte a fuoco, dando vita ad una sensazione di tridimensionalità quasi reale. Anche le highlights che si trovano nello sfondo rimangono anonime, quindi senza contorni definiti, dettaglio che è indice di “buon bokeh”.

MACRO

Ampliamo il discorso delle qualità macro. L’obiettivo è etichettato proprio come ottica macro da Sony, questo perché offre tutte le caratteristiche necessarie a soddisfare le esigenze di questo genere fotografico. Infatti offre una minima distanza di messa a fuoco di soli 28cm che, insieme alla lunghezza focale, restituisce immagini con un rapporto di ingrandimento pari a 1:1 (quindi soggetti a dimensioni reali).

Alcuni potrebbero lamentare la mancanza di un’apertura minima di f/32 e del calo di dettagli a f/22; comunque sia ricordate che è una lente di fascia media e che comunque, nonostante il calo, la nitidezza rimane buona.

CONLUSIONI SUL 90MM

Buone prestazioni e buon prezzo lo rendono un ottimo strumento nelle mani di chi saprà sfruttarlo. Inoltre, grazie all’ampia apertura focale (e allo zoom) si rivela essere particolarmente indicato per la fotografia ritrattistica: il bokeh morbido e la parte a fuoco creano un interessante effetto tridimensionale. Non dimentichiamoci dello stabilizzatore! Poter sfruttare a pieno il sistema Steady Shot delle mirrorless Sony è un grande punto a favore dell’obiettivo, permetterà di scattare in condizioni di scarsa luminosità e magari di cogliere qualche macro a mano libera.