Registrare audio per video, ecco 6 luoghi comuni

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Quando si tratta di produrre audio per video e filmati, acquistare il giusto equipaggiamento senza cadere vittima di indicazioni sbagliate (anche se magari ben intenzionate) non è molto semplice. Quindi se sei relativamente nuovo al mondo dell’audio, o se vuoi semplicemente essere sicuro di non esserti perso qualche consiglio utile, varrà comunque la pena leggere questa raccolta di luoghi comuni.

WIRELESS È MEGLIO DI CABLATO

Anche se non del tutto errato, è comunque forviante. Nell’ambito di audio per video non c’è un verdetto chiaro su chi sia il sistema migliore fra wireless o cablato. Come già approfondito nel nostro articolo Microfono per Vlog e YouTube – meglio wireless o cablato? Entrambi i sistemi hanno i propri vantaggi e i propri svantaggi: il sistema a cavo, per esempio, è più affidabile e, a parità di prezzo, produce file più pregiati; il sistema wireless invece è molto più agile, basta pensare ad uno spettacolo teatrale dove ogni attore deve essere microfonato.

LA QUALITÀ DEL MICROFONO È PIÙ IMPORTANTE DELLA SUA POSIZIONE

Falso. Questo è un errore classico: spendere più soldi per un miglior microfono piuttosto che tempo sul suo posizionamento. Per esempio, utilizzare un semplice Rode SmartLav+ correttamente posizionato sullo sterno di chi parla, invece di un più costoso Rode NTG-2 erroneamente posizionato troppo lontano dal soggetto, restituirà un suono nettamente migliore. Ricerca e sperimentazione sono fondamentali per capire quale sia il miglior posizionamento dei nostri microfoni, vanno inoltre presi in considerazione vari dettagli come la figura polare.

I MICROFONI DIREZIONALI “ZOOMANO” IL SUONO

Anche questo è falso. Il concetto alla base del funzionamento di questi microfoni è comunque simile in un certo senso. Un microfono direzionale, o shutgun, non zooma sul particolare suono (nel senso che lo amplifica da lontano) ma si limita ad essere meno sensibile ai suoni laterali. E questo ci porta ad un altro luogo comune riguardo questi microfoni, ovvero che captino solo i suoni davanti a loro. Questo spesso porta ad usarli impropriamente. Pensiamo ad uno scenario ipotetico, un’intervista all’interno di una stanza dal soffitto basso: posizionare il microfono sopra il soggetto, diretto verso il basso, fuori inquadratura, non restituirà i risultati sperati. La figura polare dei microfoni direzionali è a croce, quindi molto sensibili frontalmente e poco sensibili (ma comunque sensibili) ai lati e posteriormente; questo implica che comunque sono soggetti al ritorno delle onde sonore che rimbalzano sulle superfici (eco). Nello scenario ipotizzato un lavalier o un supercardioide come il Boya BY-BM3031 sarebbero le scelte migliori.

BASTA CONTROLLARE I LIVELLI AUDIO

Questo è uno degli errori più gravi e frequenti (che sinceramente commetto spesso). È vero che in situazioni di fretta, o se magari siamo da soli, non è sempre possibile ascoltare l’audio in presa diretta, però farlo è estremamente importante (così come lo è poter guardare le immagini per chi filma). Ascoltare è l’unico modo di sapere se l’audio è di buona qualità, i livelli audio servono solo a capire se la traccia “clippa”.

REGISTRARE PIÙ ALTO POSSIBILE

Anche l’idea di registrare una traccia audio più alta possibile senza però clippare (quindi senza saturare il microfono) è sbagliata. È importante lasciare un po’ di spazio durante la registrazione per prevedere picchi improvvisi o cambi di volume repentini. Molti consigliano di impostare livelli di entrata da -20 dB a -10 dB.

PUOI SEMPRE SOSTITUIRLO IN POST

Sicuramente un’affermazione fuorviante. Anche se dialoghi, rumori ed effetti sonori possono essere registrati in studio (in un secondo tempo) per sostituire o accentuare l’audio registrato in presa diretta, farlo è dispendioso e non sempre possibile. Se per esempio il budget a disposizione non copre una seconda sessione di registrazione ci dobbiamo arrangiare con la traccia registrata in presa diretta; quindi, come per tutti gli altri campi, è importante partire da una traccia audio di buona qualità (così come è importante partire da una foto correttamente esposta per post produrla).

CONCLUSIONI

Spero che leggere questo articolo ti abbia chiarito qualche nozione basilare, ma comunque importante. Se comunque dovessi sempre avere qualche dubbio non esitare ad esprimerlo commentando qui sotto!