Time Lapse con lo Smartphone, Perché no?

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Abbiamo già fatto un articolo su come realizzare un time lapse utilizzando una tradizionale macchina fotografica. In questo articolo invece voglio proporvi un metodo alternativo, quello di utilizzare un comune smartphone. Ormai tutti ne possediamo uno e in condizioni di luce ottimale si possono rivelare ottime fotocamere.
Smartphones Time LapseQuindi, seguendo la filosofia di Chase Jarvis (la miglior fotocamera è quella che hai con te), andiamo a vedere come è possibile utilizzare questa tecnica su smartphone e che risultati possiamo ottenere. Tenete presente che le applicazioni più complete e “professionali” sono tutte a pagamento, ma in questo articolo cercherò comunque di mostrare la via più economica.

I DUE METODI

Il metodo che prenderò in esame è quello anticipato prima, ovvero quello di scattare tot fotografie ad un intervallo di tempo regolare l’una dall’altra tramite l’ausilio di un’applicazione. Anche con lo smartphone però possiamo procedere in due modi differenti, l’altro è quello di registrare un video abbastanza lungo da accelerare al computer o con un app. Questa soluzione non è conveniente in termini di qualità e memoria, un video avrà sempre una risoluzione minore e una dimensione maggiore rispetto ad una serie di fotografie, inoltre non conviene nemmeno dal punto di vista del tempo: mentre con l’altro metodo a fine registrazione abbiamo un time lapse già pronto, con questo dobbiamo registrare e con un altro software accelerare il video.

ATTREZZATURA

Non è indispensabile niente di particolare, potremmo anche arrangiarci appoggiando lo smartphone da qualche parte (stando ovviamente attenti a non metterlo in posizioni precarie).
Smartphone posizione precaria time lapseSe comunque vogliamo avere un po’ più di sicurezza e versatilità possiamo procurarci un treppiedi come il GorillaPod Original (con GripTight montato) in modo da assicurare in una posizione precisa lo smartphone. Per quanto riguarda la parte software invece, guardando qua e là nel Play Store, mi sono accorto che le applicazioni disponibili gratuitamente permettono sì di creare un time lapse ma con molte restrizioni, a partire dal range di intervalli disponibili (elemento fondamentale) e la risoluzione delle foto.

Le versioni a pagamento comunque costano poco, il prezzo si aggira intorno ai 2-3 euro.

Fra tutte quelle che ho provato alla fine la migliore si è rivelata essere la fotocamera preinstallata. Permette di gestire tutti gli aspetti necessari: filtri, qualità e rapporto delle foto e intervallo di scatto.

Fra quelle da poter scaricare dallo store invece, le migliori mi sono sembrate essere FrameLapse e A Better Camera. La prima anche se non permette di scegliere un intervallo di tempo personalizzato (per poterlo fare c’è la versione a pagamento), lascia registrare nella miglior risoluzione che lo smartphone è in grado di gestire, settare la durata del time lapse finale per regolarsi su quanto tempo registrare in rapporto all’intervallo selezionato ed inserire qualche filtro. Mentre con A Better Camera, oltre tutto questo, possiamo selezionare l’intervallo che più ci piace e registrare anche in HDR.

A Better Camera
A Better Camera

UN PO’ DI MATEMATICA

Anche se useremo un’applicazione che farà tutto automaticamente dobbiamo essere noi a impostarla inizialmente. Per fare questo dobbiamo sapere un paio di cose (molto semplici) su come funziona questa tecnica. In base a quanto vogliamo far durare il time lapse, il frame rate del video finale e la velocità del fenomeno che vogliamo riprendere dobbiamo calcolare e impostare l’intervallo con cui scattare.

Le applicazioni che ho provato non permettono di impostare il frame rate del video finale quindi nei calcoli che farete tenete conto che il video finale sarà sempre a 30fps.

Quindi andiamo a vedere come calcolare tutto, iniziamo con il numero di scatti: questo fattore è determinato dalla durata del video finale e dal suo frame rate, per esempio se volessi creare un video di 30 secondi a 30fps dovrei scattare 900 fotogrammi perché ogni secondo del video contiene 30 fotogrammi.
Istruzioni1 time lapse

L’intervallo invece stabilisce la velocità percepita del time lapse, ovvero più è stretto l’intervallo più è lento (quindi più vicino alla velocità reale) il fenomeno che stiamo riprendendo. Con questi dati possiamo anche calcolare anche quanto dovremo lasciar lavorare lo smartphone, il calcolo è semplice: mettiamo di aver scelto come intervallo 12 secondi, quindi se moltiplichiamo questo dato per il numero di scatti da fare otteniamo il tempo necessario (per farli).
Istruzioni2 time lapse

BUON TIME LAPSE!

Con queste impostazioni per avere un video di soli 30 secondi dovremo impiegare ben 3 ore. Ovviamente non sempre è necessario tutto questo tempo, intervalli di questo tipo si utilizzano per fenomeni abbastanza lenti come le nuvole che passano nel cielo quando non c’è vento. Per scenari come strade trafficate, o persone che camminano sul marciapiede l’intervallo si può ridurre molto, con 2-3 secondi ce la possiamo cavare. Questo è un time lapse che ho fatto io utilizzando la fotocamera preinstallata:

Adesso che abbiamo tutte le basi necessarie non ci resta che uscire a registrare! Per chi fosse interessato alla tecnica classica ricordo il tutorial How To: How To: Realizzare un Time Lapse.

Spero che l’articolo vi sia stato utile, ma se avete domande fatele pure con un commento qui sotto!