Vivobike VC26W – Recensione, citybike solida ma versatile

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La Vivobike VC26W è una e-bike pensata per la città, ma nasconde un grande potenziale come bici elettrica per percorsi più lunghi grazie alla batteria Samsung che permette di arrivare a 50km di autonomia. Questo, unito al grande comfort di guida, la rendono una bici molto versatile, perfetta sì per il centro città ma utilissima anche per chi si sposta verso la periferia e oltre.

DESIGN E COSTRUZIONE

Osservando la VC26W si può notare il design morbido, che lascia intuire una guida comoda. Linee semplici e moderne convivono con dettagli classici come l’utilissimo portapacchi posteriore e i parafanghi intorno alle ruote. Ma è solo quando ci sediamo sulla sella ed impugniamo il manubrio che ci possiamo accorgere della solidità di questa e-bike: il telaio in acciaio e le ruote da 26″ assorbiranno infatti molte delle vibrazioni provenienti dal percorso, rendendo la guida piacevole e rilassata (come approfondiremo più avanti).

Incastonato nel mozzo della ruota posteriore troviamo il motore brushless Antai da 250W in grado di far raggiungere i 25 km/h di velocità alla VC26W. A frenare invece il veicolo ci pensano due freni a disco, posizionati sia sulla ruota frontale che su quella posteriore. Anche se la velocità massima raggiungibile non è molto elevata, freni di questo tipo risultano comunque utili e sicuri per frenate improvvise.

Sotto il sellino troviamo la batteria Samsung da 36 V in grado di erogare 8000 mAh, caratteristica che permette di arrivare fino a 50 km di autonomia. Questo è un dettaglio da tenere presente perché è importante per capire la filosofia dietro questa bici: con queste prestazioni è in grado di sostenere viaggi che vanno oltre il centro città, se per esempio abitiamo poco fuori il centro urbano non avremo problemi a fare la tratta sfruttando la pedalata assistita.

INTERFACCIA

Gli strumenti che Vivobike mette a disposizione per gestire la bici sono pochi ma efficaci. Sul manubrio troviamo un piccolo display a luci led che concentra gran parte dei controlli: abbiamo un pulsante per accendere o spegnere il comparto elettrico della bici; abbiamo il tasto per accendere o spegnere il faro anteriore (con relativa spia); l’indicatore dell’autonomia diviso in 4 livelli e infine il pulsante “mode” per selezionare una delle 3 velocità disponibili. Sempre sul manubrio abbiamo il selettore delle marce, un cambio Shimano a 7 velocità.

Ad arricchire l’interfaccia troviamo l’indicatore di autonomia residua posto direttamente sulla batteria. Leggermente più preciso di quello inserito nel display (questo mostra 5 livelli), permette di verificare lo stato di carica della batteria in ogni momento, sia quando la batteria è collegata alla bici che non. Il principio di funzionamento è uguale a quello delle batterie dei droni: premendo una volta il tasto rosso faremo accendere i led corrispondenti all’autonomia rimanente.

BATTERIA E AUTONOMIA

La batteria, da 8000 mAh è uno dei dettagli più importanti della bici perché permette di raggiungere ben 50 km di autonomia massima, ovviamente in condizioni di viaggio perfette. Questo fa capire quale sia il target della Vivobike VC26W: è una bici elettrica pensata per chi abita in grandi città o metropoli e per chi si sposta dalla periferia (o dai paesini poco fuori) al centro città. La batteria è inoltre semplicissima da rimuovere, basterà utilizzare le chiavi in dotazione per estrarla e portarla in ufficio per ricaricarla prima di tornare a casa.

COMFORT DI GUIDA

VC26W sembra proprio pensata per lunghe tratte perché oltre al discorso dell’autonomia si aggiunge anche il piacere di guida, grazie infatti all’ampio sellino e alla posizione di guida sarà difficile avvertire stress durante il viaggio. A tutto questo va aggiunto il fatto che abbiamo a disposizione 7 marce per gestire al meglio i vari dislivelli lungo il percorso (e sto parlando sia di vere e proprie salite, che di discese repentine). Anche se la velocità massima raggiungibile è di 25 km/h il fatto che la VC26W sia dotata di freni a disco su entrambe le ruote rende la bici un mezzo molto sicuro, in grado di frenare rapidamente qualora ci trovassimo davanti ad un ostacolo improvviso.

Ma tutto questo sarebbe quasi inutile se la bici non fosse dotata di due grandi ruote da 26″, perfette per attutire le imperfezioni della strada (asfalto rovinato o sterrato che sia). E questo non è un aspetto da sottovalutare: VC26W non punta solo al centro città, ma anzi, guarda intensamente anche la periferia o i centri abitati fuori città, senza paura di terminare la propria autonomia (che ricordo essere di ben 50 km). Inoltre il peso di 19 kg la rende piuttosto facile da muovere, prima, durante e dopo il viaggio.

PEDALATA ASSISTITA

Arriviamo al dunque. Utilizzare questa bici in città è molto facile, cosa che rende il tutto anche molto divertente. Grazie alla possibilità di scegliere fra 3 livelli di velocità potremo divincolarci dal traffico cittadino più facilmente oppure entrare in zona pedonale senza correre il rischio di travolgere qualcuno. Attivare la pedalata assistita è semplicissimo, basta premere il pulsante d’accensione e, alla prima pedalata che faremo, il motore entrerà in funzione secondo la velocità impostata; per mantenerla attiva però dovremo continuare a pedalare insieme al motore. In altri modelli, che attivano l’assistenza solo dopo un certo numero di pedalate, questo sistema potrebbe risultare leggermente scomodo (soprattutto per partenze in salita) ma grazie alla combinazione di cambio e “acceleratore” questa citybike non teme confronti.

CONCLUSIONI

Quindi Vivobike VC26W è sicuramente una bici elettrica da prendere in considerazione, non solo se si abita in città e abbiamo bisogno di una city bike robusta e confortevole, ma anche se dobbiamo spostarci poco fuori il centro urbano costantemente. Se hai domande su questa bici non esitare a contattarci o a lasciare un commento qui sotto!