Come convertire vecchi Hard Disk in HDD esterni o portatili

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Avete per caso un vecchio laptop che non usate più, oppure avete fatto sostituito l’HDD con un SSD? Bene, non gettate il vecchio Hard Disk, potete riutilizzarlo come periferica esterna! Non sarà una scheggia come gli SSD di ultima generazione ma offrirà comunque un supporto di archiviazione da avere sempre con voi.

PERCHÉ RIUTILIZZARE UN HDD

Perché dovreste riutilizzare un hard disk che avete cambiato perché troppo lento? Beh, potrà sembrare lento perché appesantito dal sistema operativo e tutti gli altri software, ma vi garantisco che può funzionare ancora molto bene come semplice periferica di storage o NAS. Andiamo a vedere come fare questa trasformazione.

LA CUSTODIA (O BOX)

Avete presente i tradizionali hard disk esterni? Quelle scatolette che si possono collegare al PC tramite porta USB. Qual è la differenza fra questi disositivi ed il vostro HDD? Una sola cosa: il box, quella custodia che serve a proteggere il drive e a convertirne l’interfaccia SATA in porta USB.

LE DIMENSIONI

Prima di scegliere quale box acquistare, assicuratevi di due cose: la taglia e la generazione dell’interfaccia. Esistono due taglie di hard disk, una più piccola da 2,5″ e quella da 3,5″. I primi, come il Seagate Barracuda 2,5″, si trovano nei notebook e sono anche gli hard disk portatili più diffusi; i secondi invece, come il Seagate Enterprise 3,5″, sono molto più frequenti in PC e server.

L’INTERFACCIA

La seconda caratteristica da determinare, che potrebbe non essere tanto immediata quanto le dimensioni, è l’interfaccia (o meglio, la sua generazione). Questo aspetto è importante per sfruttare al massimo la potenza dell’HDD: inserire un drive SATA III in un box SATA II creerebbe un “collo di bottiglia” sulla velocità di lettura/scittura.

Se non trovate la voce SATA, o Serial ATA, stampata direttamente sull’hard disk potete  fare una ricerca google tramite il numero di serie del drive.

Quindi adesso potete scegliere il box che più vi picie, a patto che rispecchi le caratteristiche del drive. Per esempio, se aveste un Seagate Game Drive 2,5″ SATA III potreste inserirlo in un Atlantis 2,5″ USB 2.0 da pochi euro. E qui viene fuori un altro aspetto da tenere in considerazione, l’uscita USB.

LA PORTA USB

Anche la generazione dell’interfaccia USB è importante affinché il vostro hard disk possa sfruttare tutte le poprie potenzialità: per fare una cosa fatta bene dovreste accoppiare interfaccie della stessa generazione. Quindi per HDD come quelli citati fino ad ora sarebbe indicato acquistare box come il Verbatim Store n Go, che offrono un’interfaccia USB 3.0.

PER CONCLUDERE

Una volta che avrete scelto la cusotida non vi resta che inserirvi l’HDD. A questo punto dovreste essere in grado collegarlo a qualsiasi computer come disco esterno. Se collegandolo non succede niente potreste non avere altra scelta che formattarlo, quindi prima di toglierlo dal suo vecchio alloggio (se ne avete modo ovviamente) fatene un back up!

Vi sarete accorti che convertire un hard disk interno in uno esterno non è niente di complicato; se però vi sono rimasti dubbi sulla procedura commentate pure qui sotto!