Guida all’acquisto: Flash per Food Photography

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La fotografia al cibo è uno dei trend più sviluppati nel panorama professionale. Nonostante sia un genere di fotografia che predilige grandi fonti di luce naturale per portare a casa dei buoni risultati è comunque necessario avere il controllo sulla scena. Per questo poter fare affidamento su un buon flash è indispensabile. Il panorama è molto vasto, i prodotti offerti dal mercato sono tanti e questo non è che un bene per il fotografo. Vista la quantità di prodotti in circolazione ecco la nostra guida all’acquisto sui flash da studio, gli speedlite e le lampade LED a luce continua che vale la pena prendere in considerazione ad oggi.

FLASH A SLITTA

Molto versatili perché prendono pochissimo spazio, si possono posizionare ovunque e addirittura li potremmo tenere in mano in situazioni di fretta. Uno dei migliori flash di questo tipo attualmente in circolazione è il Godox V1, particolare per la sua lampada rotonda e la funzione di luce guida integrata. Questo flash potrebbe quindi sostituire una lampada da studio per affiancare una sorgente di luce naturale, ma potrebbe tranquillamente funzionare da luce principale se diffusa correttamente.

Come fare? Il V1 in particolare gode di tanti accessori dedicati proprio a questo scopo e racchiusi nel kit Godox AK-R1; qui si trovano diffusori, un nido d’ape, alcune gelatine e addirittura delle bandiere. Però il mio consiglio è quello di andare oltre: per utilizzarlo in maniera più efficace, così come faremmo per tutti i flash a slitta in generale, ha bisogno di adattatori come il Godox S2 che lo rendano compatibile con i vari accessori in circolazione (in questo caso con attacco Bowens), come softbox o ombrelli diffusori.

Questo è molto importante per ottenere solidi risultati, gli effetti prodotti da un softbox sono di gran lunga più piacevoli rispetto ad un semplice accessorio montato davanti la lampada di uno speedlite. Oltre all’aspetto estetico c’è da prendere in considerazione anche quello tecnico, con la staffa S2 è possibile utilizzare qualsiasi accessorio con innesto Bowens aprendo un mondo di possibilità per quanto riguarda la modellazione della luce.

LAMPADE DA STUDIO

Passiamo allo strumento tradizionale, i flash da studio (o strobes, o addirittura lampade da studio). Questo tipo di luce permette di raggiungere potenze più alte, utilizzare la luce guida integrata per avere un’anteprima di come cadrà la luce sulla scena e nasce compatibile con gli accessori e i modificatori di luce citati prima. Per questo sono lo strumento scelto dai professionisti, food photographers e non.

ENTRY LEVEL

Non aver paura di partire dal basso, in questa fascia troviamo dei flash che mettono a disposizione del fotografo tutto il necessario per scattare foto al cibo, l’unico punto debole della categoria è la potenza del lampo che potrebbe non essere sufficiente per scattare soggetti in movimento (per esempio dei pancake che vengono girati sulla piastra). Per tutti gli altri scenari invece saranno più che sufficienti. Il Godox Monotorcia SK400 II è un ottimo esempio, disponibile sia in formato singolo che in doppio kit rappresenta un ottimo punto di partenza perché compatibile con lo standard Bowens (per il quale si trovano accessori tendenzialmente più economici).

Elinchrom RX One è un flash molto affidabile ma economicamente accessibile, perfetto per gettare le basi di un futuro ecosistema. Il grande punto di forza di RX One è la costanza della temperatura luce, cosa che il godox visto prima non assicura (oscillando per ben ± 200 K). Cosa vuol dire? Che se impostiamo il bilanciamento del bianco la prima volta possiamo star tranquilli fino alla fine dello shooting.

PROFESSIONALI

Passando alla fascia professionale potremmo applicare lo stesso discorso: cambiano la potenza e le possibilità ma il rapporto fra i due brand rimane lo stesso. Con maggior potenza è quindi possibile liberare la fantasia e scattare anche soggetti in movimento, come le fasi della preparazione del cibo. In questa fascia troviamo il Godox AD400 come flash di punta per quanto riguarda Godox. Come concorrente invece troviamo l’Elinchrom RX4, luce che oltre all’affidabilità della temperatura colore aggiunge potenza e funzioni più avanzate, come la sincronizzazione con l’otturatore più veloce.

LED LUCE CONTINUA

Eccoci agli esemplari a luce continua, questa tipologia è relativamente nuova nel mondo fotografico ma sta prendendo sempre più campo perché risolve quei piccoli problemi (ormai diventati tali), come il calore emanato dalle luci guida che col tempo può rovinare il cibo, e permette di di visualizzare l’effettiva anteprima della scena direttamente in macchina (vanno a braccetto con le mirrorless infatti). Ma non finisce qui, con queste luci è possibile realizzare anche dei video, quindi sono delle armi in più fra le mani di un creativo. Inoltre, non dovendo essere sincronizzati con l’otturatore della fotocamera viene risolto anche il problema della sincronizzazione, spalancando le porte della high speed photography (come la caduta di frutta in acqua)

Anche in questa categoria ritroviamo i prodotti Godox, in particolare le luci LED come il Godox SL100W ed il Godox SL200W, molto simili ai flash da studio per design, ma con un grande LED (dissipato) al posto della lampada. Ma questa azienda non produce solo questi modelli, offre anche i modelli della linea foldable: pannelli LED pieghevoli come il Godox FL100, molto utili per modellare la luce a proprio piacimento.

Ma in questa categoria spunta anche un nuovo brand che prendiamo in prestito dal mondo video, stiamo parlando di Nanlite e dei suoi LED della linea Forza, come il Nanlite Forza 300: un LED compatto ma molto potente, ideale per food photography classica e per situazioni in movimento (come la preparazione di un piatto). L’unico svantaggio di questi prodotti è il prezzo, tendenzialmente molto più alto rispetto al flash concorrente.

ACCESSORI

Infine uno sguardo agli accessori utili, per realizzare una foto perfetta non basta una buona luce ma è importante saper scegliere i modificatori adatti. Spesso inoltre non basta un semplice softbox o un ombrello, oltre a questi strumenti molti fotografi decidono di utilizzare anche pannelli diffusori per ammorbidire ulteriormente il fascio di luce in uscita dal flash o dal LED. Tutto questo ha lo scopo di simulare in maniera più fedele possibile la luce in entrata da una finestra, quindi di simulare la luce naturale. In questo blog puoi trovare tanti articoli che approfondiscono l’argomento flash e diffusori, qui di seguito ti lascio una lista di articoli utili:

Se comunque hai ancora qualche dubbio, o vuoi condividere con gli altri la tua esperienza, non esitare a farlo commentando qui sotto!