Recensione Canon 100mm f/2.8 Macro – Migliore della Versione L?

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La settimana scorsa ho pubblicato la recensione Canon 100mm f/2.8 L – Macro o Ritrattistica, no Problem nella quale ho testato un’ottima lente macro che Canon ha inserito nella propria linea L. Questa settimana invece vi propongo la versione “standard”, il Canon EF 100mm f/2.8 Macro USM. Quali sono le differenze fra i due obiettivi? Senza dubbio il prezzo, il 100mm L costa circa il doppio dell’altro, questo potrebbe indurre a credere che la differenza di prestazioni fra le due ottiche sia abissale ma forse non è così. Andiamo a vedere insieme come si comporta la versione normale e se può tenere testa al fratello più pregiato.

COSTRUZIONE

Anche questo 100mm è molto solido, forse leggermente meno dell’altro anche se lievemente più pesante. Agitandolo comunque non si sente traballare niente e montandolo sulla fotocamera fa un bel “click” soddisfacente, che indica il corretto innesto sul corpo macchina.
Generale Canon 100mm UsmQuesta versione non è stabilizzata, infatti sul barilotto abbiamo solo due switch: uno per gestire la modalità di messa a fuoco e l’altro per limitare il range dell’autofocus (utile per velocizzare il processo di messa a fuoco). Non sono il massimo della comodità: hanno un profilo molto anonimo e questo li rende difficili da trovare con le dita e, di conseguenza, da usare.
Switch 2 Canon 100mm UsmOltre agli switch abbiamo la ghiera della messa a fuoco manuale e la finestra che indica la distanza di messa a fuoco. Da questa possiamo intuire che per avere il rapporto di ingrandimento 1:1 (quindi macro) dobbiamo spingerci alla minima distanza di messa a fuoco, ovvero a 35cm dal soggetto.
Finestrella Canon 100mm UsmLa lente non è nemmeno tropicalizzata, infatti intorno alla baionetta (in metallo) non è presenta la guarnizione per proteggere corpo macchina e lente dagli agenti stmosferici (principalmente particelle di polvere e gocce d’acqua).
Baionetta Canon 100mm UsmSull’altro lato, sulla parte frontale, abbiamo la possibilità di montare qualsiasi tipo di filtro a vite perché la lente non ruota durante la messa a fuoco. Questo ci permette di montare anche filtri polarizzatori, basta che abbiano un diametro di 58mm.
Filtro Canon 100mm Usm

PRESTAZIONI

DISTORSIONE

La distorsione che porta alle immagini è veramente lieve, è più o meno lo stesso comportamento della versione L. Almeno che non si scattino foto di test apposite, nell’utilizzo di tutti i giorni, non si noterà minimamente.
Distorsione Canon 100mm Usm

VIGNETTATURA

La vignettatura invece è abbastanza invadente, alla piena apertura specialmente. Per diminuirla basta chiudere il diaframma di uno stop, mentre per disfarcene completamente basta raggiungere f/5.6. Inoltre dipende dalla distanza di messa a fuoco: più il soggetto è lontano e più la vignettatura è invadente, infatti il picco massimo lo abbiamo quando apriamo completamente il diaframma e mettiamo a fuoco all’infinito.

NITIDEZZA

La nitidezza è veramente fenomenale, da angolo ad angolo la superficie delle immagini è dettagliatissima. Prestazione sicuramente migliore del fratello L: anche alla piena apertura la differenza fra gli angoli e la zona centrale delle immagini è minima; per avere un livello di dettaglio omogeneo dobbiamo chiudere il diaframma fino a f/5.6, mentre da f/8 abbiamo le prestazioni migliori che la lente è in grado di offrire.

ABERRAZIONI

Anche le aberrazioni vengono gestite alla perfezione, indipendentemente dall’apertura focale non ne avremo il minimo accenno. Le zone ad alto contrasto luminoso, anche se posizionate agli angoli dell’inquadratura, non disturberanno minimamente la fotografia finale.

FLARES

Ottima anche la gestione dei flares: quasi inesistenti. Un comportamento del genere lo hanno solo gli obiettivi come lo Zeiss Milvus 100mm f/2. Come potete vedere dai test non abbiamo praticamente nessun disturbo, l’unica cosa da temere è l’effetto fantasma che a volte potrebbe venir fuori (soprattutto se il sole è in posizione laterale rispetto all’inquadratura).

BOKEH

Bellissimo, molto morbido e in pieno contrasto con la parte a fuoco (che ricordo sarà sempre molto nitida). Punto a favore, che accresce il valore del bokeh, è il fatto che le highlights (se non sono fonti di luce intense) non hanno contorni definiti, infatti vanno a sfumare nello sfondo. Quindi come il Canon 100mm f/2.8 L IS USM potrebbe essere utilizzato anche in fotografia ritrattistica, il bokeh gioca un ruolo importante in questo settore.

CONCLUSIONI SUL 100MM

Indubbiamente uno degli obiettivi più interessanti sul mercato, ovviamente per chi è alla ricerca di un’ottica Canon! Da buona lente macro darà il meglio di sé quando verrà montanto su fotocamere a formato ridotto (APS-C). Questo perché verrà tagliata fuori la maggior parte delle zone critiche, quelle soggette a disturbi e cali di prestazioni (gli angoli) ed avremo un aumento dello zoom mantendendo la stessa minima distanza di messa a fuoco. Ma quale scegliere fra questo e la sua controparte più pregiata? I punti a favore della versione L sono la qualità costruttiva lievemente superiore, la tropicalizzazione e lo stabilizzatore (che potrebbe rivelarsi l’asso nella manica in alcune situazioni); a favore della versione normale invece abbiamo il prezzo e la nitidezza. Ponderate attentamente quali sono le vostre necessità: non fatevi attrarre dalla nitidezza perché dovrete rinunciare allo stabilizzatore, vista la lunghezza focale è uno strumento quasi indispensabile per poter fotografare a mano libera.

Spero che l’articolo vi sia stato utile, se avete domande fatele pure con un commento qui sotto!