Recensione Sigma 135mm f/1.8 il Teleobiettivo Fisso della Linea Art

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Con il Sigma 135mm f/1.8 AF DG HSM Art continua la serie di recensioni sugli obiettivi standard della linea Art, dopo aver recensito il Sigma 50mm f/1.4 ed il Sigma 85mm f/1.4 infatti, adesso è il momento di questo teleobiettivo, l’ottica fissa più spinta, dedicata alla ritrattistica e alla street photography. A differenza dei suoi simili ha un diaframma leggermente meno ampio ma grazie allo zoom più spinto riesce a dar vita ad un bokeh altrettanto spettacolare, se non di più; ma andiamo a vedere insieme le caratteristiche e le prestazioni dell’obiettivo!

COSTRUZIONE

Questo 135mm è un obiettivo molto grande e di conseguenza non proprio leggero, montarlo sulla fotocamera vuol dire appesantirla, quindi se non si è abituati ad obiettivi di questo tipo all’inizio potrebbe esser necessaria un po’ di pratica per prenderci confidenza.

Vista generale Sigma 135mm f1.8 Art

Ma le sue dimensioni rendono questo 135mm un’obiettivo molto bello, soprattutto nella parte frontale. Bellissima la lente esterna: molto ampia, infatti la filettatura destinata ai filtri ha un diametro di 82mm, permette di vedere attraverso tutto il corpo dell’obiettivo (e persino lo specchio o il sensore della fotocamera) quando il diaframma è completamente aperto.

Sulla parte posteriore invece l’obiettivo offre una baionetta in metallo circondata da una guarnizione, anello di gomma che serve a proteggere sia il retro dell’obiettivo sia l’interno della fotocamera da infiltrazioni di polvere ed umidità.

Sul barilotto sono presenti una ghiera di messa a fuoco, perenne, quindi sarà possibile perfezionare il fuoco in qualsiasi istante; la finestra che indica la distanza di messa a fuoco, dalla quale si intuisce che la minima è 87,5 cm; lo switch per selezionare la modalità di messa a fuoco e, infine, quello per selezionare l’intervallo di distanze in cui l’autofocus può spostarsi.

PRESTAZIONI

Come dicevamo ad inizio articolo questo è u nobiettivo dedicato soprattutto alla ritrattistica ma che non mancherà di tornare utile anche in street photography (et simila); infatti maggior attenzione è stata riservata alla resa dello sfocato, alla resa dei colori e alla nitidezza.

DISTORSIONE

Partiamo subito bene, la lente non presenta alcuna traccia apprezzabile di distorsione quindi potremo tranuqillamente scattare e immortalare oggetti geometrici senza doverci preoccupare di correggere questo disturbo in post produzione.

Test Distorsione Sigma 135mm f1.8 Art

VIGNETTATURA

A piena apertura, quindi f/1.8, la vignettatura è piuttosto invadente, arrivando a circondare la parte centrale della foto. Chiudendo il diaframma si ritira verso i bordi, fino a scomprarire completamente intorno a f/2.8 – f/4. Non fatevi intimorire da questo disturbo perché anche se è evidente è molto semplice da correggere.

NITIDEZZA

La nitidezza è buona, l’unico difetto da far notare è il leggero calo di nitidezza agli angoli estremi delle immagini alle aperture focali più ampie. Nitidezza che comunque diventa omogenea già a f/2.8 ma raggiunge l’apice a f/5.6, dove le immagini oltre ad essere nitide su tutta la superficie offrono un ottimo livello di dettaglio.

ABERRAZIONI

Anche le aberrazioni seguono più o meno lo stesso comportamento delle caratteristiche viste fino ad ora: nell’intorno di f/1.8 le aberrazioni sono visibili in quelle zone di contrasto luminoso, se però chiudiamo il diaframma a f/2.8 ne limitiamo notevolemente gli effetti; a f/4 addirittura scompaiono completamente.

FLARES

A chi piacciono questi cerchi luminosi all’interno delle immagini sarà contento, chiudendo il diaframma si fanno sempre più visibili, anche se non sono mai invadenti; forse il problema vero e proprio è la perdita di contrasto che abbiamo in situazioni di controluce, cosa che comunque può risultare un effetto piacevole per ritratti più artistici.

BOKEH

Mentre le zione all’interno della profondità di campo hanno una buona nitidezza quelle fuori hanno un’ottima sfocatura. Il bokeh che il 135mm crea sullo sfondo è molto buono, morbido e in contrasto con i soggetti in primo piano. Unico appunto da fare è la durezza delle highlights che si trovano nello sfondo: questi punti di luce hanno un contorno ben definito ma almeno non presentano i cosidétti “anelli di cipolla”.

CONCLUSIONI SUL 135MM

Abbiamo visto quindi che questo Sigma 135mm f/1.8 Art è un ottimo obiettivo, dal rapporto qualità/prezzo molto buono. Dobbiamo sempre tener presente lo scopo per cui un obiettivo è progettato, questo 135mm ha le caratteristiche di un obiettivo da ritratto e street photography, infatti l’ampio diaframma e la lunghezza focale spinta permettono di avere un ottimo bokeh e di scattare da lontano, immortalando così l’attimo senza dare nell’occhio (più o meno, le dimensioni della lente si fanno notare comunque). L’unica mancanza che effettivamente influisce sull’utilizzo e sui risultati ottenibili con questo Sigma 135mm f/1.8 è l’assenza dello stabilizzatore che, in condizioni di scarsa luminosità, può pesare.

Ma avete potuto vedere che l’obiettivo si comporta molto bene in tutti gli altri campi, dalla nitideza alla gestione delle aberrazioni, non è un caso che faccia parte della linea Art. Insomma si presenta come un’ottima alternativa, più economica, agli obiettivi prodotti da Canon, Nikon o Sony.